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(ASI) Lettere in Redazione. Con la presente la scrivente associazione di categoria URITAXI; intende denunciare e rendere di pubblico dominio tramite la stampa, il dilagante fenomeno dell’abusivismo nel settore trasporto persone (taxi e n.c.c.) nell’Orvietano. Un territorio ricco di storia e di turismo, ed è proprio di turisti che vanno letteralmente a caccia gli abusivi, personaggi che hanno affinato le proprie tecniche, non offrendo più di nascosto e timidamente il proprio servizio fuori dalle Stazioni ma pubblicizzandosi via internet offrendo il loro servizio a prezzi stracciati direttamente agli alberghi sfruttando casomai qualche compiacente portiere d’albergo. Riteniamo che per tali soggetti sia pur troppo facile viaggiare sottocosto quando svolgendo abusivamente il servizio non si pagano le tasse dovute, quando le vetture non soddisfano i requisiti minimi di legge, quando le persone alla guida non sono autisti professionali con autorizzazione regionale, ma qualche immigrato sottopagato e senza la patente conforme per svolgere tale servizio. In tempi di crisi tutti si improvvisano tassisti o n.c.c., casomai camuffandosi dietro qualche fantomatica associazione sportiva o dietro i servizi di cortesia, offrendosi a determinate categorie, come gli stranieri o gli amici degli amici, tanto loro non denunciano; oppure anche essendo regolari prendendo in appalto qualche servizio di trasporto pubblico e poi, per farci la cresta, utilizzano dipendenti non in regola che svolgono il servizio con l’auto privata, ….tanto chi controlla? Tutto questo a danno e discapito dei taxi regolari che hanno visto da qualche anno a questa parte, oltre alla crisi, crollare i propri introiti, e che si trovano loro malgrado costretti a trasformarsi in sceriffi, fotografando gli abusivi all’opera alla luce del sole che operano senza nessuna remora, fatti che sono stati più volte oggetto di denuncia presso la Procura della Repubblica di Terni. Ma poco c’è da fare di fronte all’assenza delle istituzioni, che anche se richiamate al loro ruolo di controllo da parte degli operatori, non si muovono come dovrebbero. Eppure tali soggetti, se si mettessero in campo i dovuti controlli, rischierebbero molto; secondo l’Art 86 comma 2 del codice della strada chi effettua servizio da piazza o di noleggio senza le dovute autorizzazioni e i dovuti requisiti è soggetto ad una sanzione amministrativa fino a € 6.500, alla confisca del mezzo utilizzato allo scopo ed alla revoca della patente di guida per colui che venisse scoperto in flagranza, oltre alle sentenze della Corte Costituzionale che prefigurano anche il reato di illecito guadagno e di evasione fiscale. Quindi non si capisce perché dopo le denunce presentate nulla si sia mosso, anzi la situazione sia di gran lunga peggiorata. Basta sfogliare la cronaca di altre città per accorgersi come altrove questi soggetti vengano scovati e sanzionati pesantemente dall’opera delle forze dell’ordine. Di conseguenza URITAXI chiederà alle istituzioni ed agli organi preposti al controllo di attivarsi celermente per porre rimedio ad una situazione che a raggiunto livelli paradossali dove gli abusivi in servizio lavorano e sono più numerosi dei regolari, che da tale situazione si ritrovano in serie difficoltà economiche per non parlare del danno d’immagine causato alla città di Orvieto. Ci chiediamo cosa rilasceranno come ricevuta questi abusivi?, come faranno ad accaparrarsi i clienti dei migliori alberghi ?, quale professionalità e serietà potranno mai offrire tali individui? Ora le istituzioni sono chiamate a fare il proprio dovere e a ristabilire la legalità ponendo fine a tali comportamenti come prevede ampliamente la legge.

 

Andrea Cappella, Presidente UriTaxi Umbria

 

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