(ASI) Il cuore è nelle radici (ASI) La memoria del volontariato diventa archivio storico: inaugurato a Firenze l'archivio storico dell'Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze. Oltre 25.000 carte e 2000 fascicoli, la storia del Movimento delle Pubbliche Assistenze dall'Ottocento ai giorni nostri. Firenze, 16 febbraio 2013 È stato inaugurato oggi, a Firenze l'archivio storico dell'Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze.
Insieme a giornalisti e volontari, all’evento hanno partecipato Fulvio Conti (Università di Firenze), Fausto Casini e Attilio Farnesi (presidenti di Anpas Nazionale e Anpas Toscana), Patrizio Petrucci (Presidente Cesvot), Emilio Capannelli (sovrintendeza Archivistica della Toscana), Maurizio Garotti (responsabile Archivio Storico Anpas). Centoventi anni di storia. Dalle origini del volontariato delle prime Pubbliche Assistenze della fine dell'Ottocento, passando per la chiusura delle associazioni durante il fascismo, i congressi gli interventi dei volontari durante terremoti e alluvioni, fino alla riforma del sistema sanitario e l'obiezione di coscienza: l'archivio storico Anpas e Anpas Toscana è stato riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali come “fonte di primaria importanza per lo studio dell'associazionismo di Pubblica Assistenza in Italia”. Oltre 25mila carte, 2.100 fascicoli, 50 metri lineari di documentazione, 1500 ore di lavoro degli archivisti in diciotto mesi di lavoro. Il documento più vecchio risale al 1883 e riguarda le attività della Pubblica Assistenza di Empoli. Oltre centoventi anni di storia. Dalle origini del volontariato delle società operaie di Mutuo Soccorso della fine dell'Ottocento alla nascita della Federazione Nazionale Pubbliche Assistenze, dal decreto firmato da Vittorio Emanuele che nel 1911 dichiara la Federazione Nazionale Pubbliche Assistenze Ente Morale, passando per la chiusura delle associazioni durante il fascismo, i congressi per la ricostruzione, gli interventi dei volontari durante i terremoti e gli alluvioni che hanno sconvolto negli anni l'Italia, fino alla riforma del sistema sanitario e l'obiezione di coscienza.
«È un momento molto bello quando si inaugura un archivio: un momento importante sia per gli studiosi, sia per le associazioni». Ha dichiarato Fulvio Conti, professore di Storia contemporanea all'Università di Firenze. «Questo archivio è importante perché crea una sensibilità alla conservazione di foto e documenti. Se non si conserva la documentazione, si perde la memoria. Studiare questo passato è importante anche per mantenere vivo questo tessuto associativo e i valori che stanno dietro questa storia». «L'esercizio di vivere l'oggi curando il ricordo ci deve insegnare che è possibile preparare la storia futura, i beni comuni e lo stare assieme», ha dichiarato Fausto Casini, presidente di Anpas Nazionale. «Essere cittadini dipende dal fatto che le cose che abbiamo tra le mani non sembrano governare le cose. Vi invito a vivere la storia delle pubbliche assistenze come un grande romanzo».
«Sappiamo che fatica abbiamo fatto: abbiamo ricostruito una realtà che oggi è la più importante di associazione laica di volontariato in Italia. Prima del fascismo le nostre pubbliche assistenze erano 450, nell'immediato dopoguerra al primo congresso a Milano le associazioni erano 64», ha dichiarato Attilio Farnesi, presidente di Anpas Toscana. «Dal passato dobbiamo trovare le spinte per il futuro: parole come solidarietà, onestà, spirito di servizio sono valori che non dobbiamo mai perdere . Secondo Patrizio Petrucci, presidente Cesvot «la storia delle pubbliche assistenze ci insegna che il movimento cresce nei momenti di cambiamento. In questo momento il volontariato vive il problema della frammentazione». Il progetto Archivio Storico è stato realizzato con i contributi di: ripartizione fondi per l'8 per mille dell'Irpef devoluto alla diretta gestione statale 2010 e al Cesvot (centro servizi Volontariato della Toscana.
ANPAS, fondata nel 1904 a Spoleto, è una delle più grandi associazioni nazionali di volontariato in Italia: attualmente vi aderiscono 882 Pubbliche Assistenze con 238 sezioni, presenti in tutte le regioni italiane che operano nell’emergenza sanitaria, nelle attività sociosanitarie, di protezione civile e di solidarietà internazionale. Si avvale di 2700 ambulanze e 500 mezzi di protezione civile, ma soprattutto della partecipazione di 100.000 volontari attivi e di 700.000 soci sostenitori. E' ente accreditato di prima classe con oltre 800 sedi e 976 giovani in servizio civile nazionale. Ha sviluppato grandi progetti di solidarietà internazionale ed è autorizzata per le Adozioni Internazionali in Bulgaria, Costa Rica, Venezuela, Armenia, Nepal, Sri Lanka, Gambia, Senegal, Repubblica Domenicana, Kenia, Isole Mauritius, Taiwan, Mali e Guatemala.
ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione
L'onestà intellettuale crea dibattito e stimola nelle persone l'approfondimento. Chi sostiene l'informazione libera, sostiene il pluralismo e la libertà di pensiero. La nostra missione è fare informazione a 360 gradi.
Se credi ed apprezzi la linea editoriale di questo giornale hai la possibilità di sostenerlo concretamente.
(ASI) Roma - "Torniamo a discutere di immigrazione dentro un decreto-legge, ma questa volta siamo davanti a un decreto che nasce per correggere una norma che la maggioranza aveva ...
(ASI) “Il dl rimpatri è legge. Era un impegno che avevamo preso con gli elettori: devono essere gli Stati a decidere chi entra nella nostra Nazione e non gli scafisti, e ...
(ASI) “Il Direttivo nazionale del Movimento “Europa Unica - Euromò” ha inviato alla Commissione per le Petizioni del Parlamento Europeo, contestualmente all’avvio di una specifica raccolto firme - a ...
(ASI) “L’intesa preliminare raggiunta tra Usa e Iran, che dovrebbe culminare con la firma dell’accordo di pace prevista a Ginevra il prossimo 19 giugno, rappresenta una notizia di grande ...
(ASI) “Il rimpatrio del cittadino gambiano responsabile del tentato rapimento di una bambina di cinque anni nei pressi della stazione di Perugia dimostra che, quando lo Stato dispone degli strumenti ...
(ASI) “Entro oggi va pagata la prima rata dell’Imu. Una scadenza che richiama l’attenzione sul carico fiscale rappresentato da un’imposta che grava sugli immobili per circa 22/23 ...
(ASI) "Le parole di *Stefano Bonaccini* sono l'ammissione tardiva di una verità ormai acclarata: l'antifascismo usato come spauracchio elettorale non funziona più.
(ASI) I 14 Gruppi di Lavoro dell’Intergruppo Parlamentare, presieduto dall’On. Marcello Coppo, sono attualmente operativi e impegnati nella definizione delle prime proposte legislative attese entro settembre 2026, a tutela dell’...
(ASI) "Ho presentato un'interrogazione al Ministro per lo Sport e i Giovani per chiedere quali iniziative siano state adottate e quali strumenti siano previsti dall'ordinamento sportivo a seguito delle notizie ...