Premio Luchetta 2026, al reporter Fabio Polese il riconoscimento per la Fotografia
(ASI) Il reporter Fabio Polese, che si è formato nel campo dell'informazione attraverso il quotidiano multimediale Agenzia Stampa Italia, ha vinto il Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta 2026 nella sezione Fotografia, con uno scatto realizzato in Myanmar che ritrae alcuni bambini mentre cercano riparo in una trincea di fortuna nei pressi di una chiesa trasformata in scuola.
Giunto alla XXIII edizione, il Premio Luchetta è dedicato ai giornalisti che raccontano le violenze, le guerre e le violazioni dei diritti dell'infanzia. La cerimonia di premiazione si terrà a Trieste, nell'ambito delle Giornate del Premio, in programma dal 20 al 22 novembre al Teatro Miela.
Polese vive da anni nel Sud-est asiatico. Ha documentato conflitti e questioni sociali in diversi Paesi, collaborando con testate giornalistiche ed emittenti televisive italiane e internazionali, tra cui Al Jazeera, El País, Corriere della Sera, CNN, Sky, Channel 4 e Rai.
Una parte importante del suo lavoro è dedicata al Myanmar, Paese precipitato in una nuova fase di guerra civile dopo il colpo di Stato militare del febbraio 2021. Negli ultimi anni il reporter ha trascorso diversi mesi nelle aree controllate dalle forze della resistenza, documentando combattimenti, bombardamenti, ospedali clandestini, villaggi distrutti e le condizioni della popolazione civile.
«Questo riconoscimento è importante soprattutto perché contribuisce a riportare l'attenzione su un conflitto troppo spesso dimenticato», commenta Polese.
Nel 2022, durante un reportage nello Stato Karenni, Polese è rimasto ferito a una gamba dalla scheggia di una granata. Soccorso in una clinica della resistenza, successivamente colpita da un attacco di mortaio, ha dovuto trascorrere quasi due mesi nell'area di conflitto a causa delle difficoltà a camminare provocate dalla ferita.
Nonostante quell'esperienza, ha continuato a tornare in Myanmar per documentare una guerra che ha provocato milioni di sfollati e che continua a trovare poco spazio nell'informazione internazionale.
Tra gli altri vincitori del Premio Luchetta 2026 figurano Giammarco Sicuro del TG3 Rai per la sezione Tv News, Chiara Nardinocchi di Repubblica per la Stampa italiana, Giulia Bosetti di RaiNews24 per il Reportage e Anna Maria Selini di Altreconomia per la Radiofonia. Il premio Rotta Balcanica è stato assegnato ad Annalisa Camilli di Internazionale, mentre la sezione Stampa internazionale ha premiato un'inchiesta collettiva sul coinvolgimento degli adolescenti ucraini nei programmi di propaganda russa nei territori occupati.
Il Premio Luchetta ricorda i giornalisti Marco Luchetta, Alessandro Saša Ota e Dario D'Angelo, uccisi a Mostar nel 1994 mentre documentavano la guerra nei Balcani, e Miran Hrovatin, assassinato a Mogadiscio insieme a Ilaria Alpi.
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