Martedì, 20 Ottobre 2026
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Attualità

“La prova che non c’è" : controlli, responsabilità e nuovi strumenti per la sicurezza in sanità

Di Redazione ASI 20 Ottobre 2026 – 09:03 4 min di lettura

(ASI) Il 25 settembre 2026, presso il Centro Convegni di Villa Quaranta a Ospedaletto di Pescantina (Verona), si è tenuto l’evento “La prova che non c’è – Infezioni Correlate all’Assistenza: tre anni dopo la sentenza Travaglino, tra controlli in esecuzione e nuovo Regolamento Europeo Unico degli appalti”. 

Una mattinata di confronto dedicata a un tema sempre più centrale per il sistema sanitario: la capacità delle strutture di documentare, verificare e rendere tracciabili le attività di prevenzione, sanificazione e controllo, trasformando procedure e verifiche operative in elementi concretamente dimostrabili.

Il punto di partenza dell’incontro è stato il principio richiamato dalla sentenza della Cassazione del marzo 2023, secondo quanto riportato nella presentazione dell’evento: per poter sostenere adeguatamente la propria posizione in sede giudiziaria, una struttura sanitaria deve essere in grado di documentare i protocolli di sanificazione adottati, la sorveglianza microbiologica e gli orari di effettiva esecuzione delle attività di prevenzione. In questo quadro, il fascicolo dell’esecuzione del contratto assume anche una rilevanza probatoria. Locandina

Dal controllo formale alla prova documentata

Il messaggio che accompagna l’intera iniziativa è sintetizzato nella frase:

“Il controllo non è un adempimento, è l’investimento a più alto rendimento del sistema sanitario.”

Un concetto che sposta l’attenzione dal semplice rispetto formale delle procedure alla necessità di costruire sistemi di controllo capaci di produrre evidenze verificabili, dati, tracciabilità e responsabilità definite.

La giornata, si è aperta con i saluti istituzionali del Dott. Matteo Pressi, Consigliere Regionale del Veneto, e con un saluto da parte dell’On. Alessia Ambrosi, della Camera dei Deputati

Claudio Campion, Presidente di FMSpecialist.

Infezioni correlate all’assistenza: costi, prevenzione e responsabilità

Il programma ha affrontato il tema delle ICA da prospettive differenti e complementari, alcuni dei partecipanti sono stati,

Il Dott. Francesco Venneri con un approfondimento dedicato a “ICA: i veri costi a carico della Sanità”.

L’On. Dott.ssa Maria Teresa Baldini ha portato invece “La voce dei Medici”, mentre l’Avv. Massimiliano Albanese, Segretario federale UCI, ha affrontato il tema dal punto di vista dei consumatori con l’intervento “La voce dei Consumatori”.

Il confronto ha quindi interessato non soltanto gli aspetti tecnici della prevenzione, ma anche le ricadute organizzative, economiche e sociali che una corretta gestione dei servizi sanitari comporta.

Disinfezione, appalti pubblici e nuovi sistemi di controllo

Nella seconda parte della mattinata, particolare attenzione è stata dedicata agli strumenti operativi.

La Dott.ssa Daniela Accorgi ha approfondito “L’importanza della Disinfezione”.

Controllare significa poter dimostrare

Il tema emerso dal programma dell’incontro è chiaro: in ambito sanitario non è più sufficiente prevedere una procedura o dichiararne l’esecuzione. Diventa sempre più importante poter ricostruire con precisione cosa è stato fatto, quando, secondo quali modalità e con quali risultati.

Digitalizzazione, tracciabilità, sistemi di verifica e strumenti di controllo possono quindi assumere un ruolo centrale sia nella prevenzione delle Infezioni Correlate all’Assistenza, sia nella tutela delle strutture, degli operatori e soprattutto dei pazienti.

“La prova che non c’è” pone così una domanda fondamentale per il futuro della sanità e degli appalti di servizi: quanto è realmente dimostrabile ciò che viene quotidianamente eseguito?

Una riflessione che porta il controllo fuori dalla dimensione del semplice adempimento amministrativo, trasformandolo in uno strumento di sicurezza, qualità, trasparenza e responsabilità.

La sorveglianza e la verifica dei protocolli igienico-sanitari, in particolare contro le Infezioni Correlate all’Assistenza (ICA), non siano semplici burocrazie, ma tutele legali ed economiche cruciali per gli ospedali.

Il valore della prevenzione e dei controlli

Prova legale: Il fascicolo dei controlli e della sanificazione è la prova principale che le strutture sanitarie devono presentare in giudizio per difendersi.

Riduzione dei rischi: Monitorare i processi riduce i contagi ospedalieri e tutela la salute dei pazienti.

Sostenibilità: Prevenire costa meno che gestire le conseguenze legali e cliniche delle infezioni.

Una scarsa qualità del servizio di pulizia e disinfezione in ambito sanitario è direttamente correlata all'aumento delle Infezioni Correlate all'Assistenza (ICA). Le superfici ambientali contaminate fungono da serbatoio per i microrganismi patogeni e i batteri multiresistenti.

Impatto della pulizia inadeguata sulle ICA

  • Persistenza dei patogeni: Batteri (come Staphylococcus aureus o Acinetobacter) e virus possono sopravvivere su letti, comodini, maniglie e pavimenti per giorni o mesi se non rimossi da un'efficace detergenza e inattivati da una corretta disinfezione.
  • Trasmissione crociata: Il personale sanitario o i pazienti possono toccare superfici contaminate e trasferire i microrganismi, amplificando la diffusione dell'infezione nei reparti.
  • Rischio di ricovero successivo: Un paziente che occupa una stanza precedentemente isolata per un'infezione da germi multiresistenti ha un rischio elevato di contrarre la stessa infezione se la sanificazione terminale è carente.

Fattori critici di gestione

  • Protocolli rigidi: La sanificazione deve seguire sequenze codificate, tempi di contatto dei disinfettanti e l'uso corretto dei prodotti in base al rischio clinico dell'area (es. sale operatorie vs reparti di degenza).
  • Formazione del personale: Operatori non adeguatamente formati rischiano di utilizzare dosi errate o di riutilizzare i medesimi panni tra superfici diverse, provocando la dispersione della carica batterica.
  • Monitoraggio e audit: Controlli microbiologici o visivi costanti (es. sistemi di tracciamento o marcatori fluorescenti) sono necessari per validare l'efficacia reale del servizio.

La qualità dei servizi appaltati (pulizia, sanificazione, sterilizzazione e ristorazione) influisce direttamente sull'aumento delle Infezioni Correlate all'Assistenza (ICA), poiché un ribasso dei costi negli appalti spesso si traduce in una riduzione degli standard igienici e di controllo del rischio clinico.

Nota della Redazione

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