(ASI) Semifinale di Europa league. L’avversario più temibile i portoghesi del Benfica. Due deluse dalla Champion si giocano la finale che sarà disputata proprio allo Juventus Stadium. Conte e i suoi avrebbero voluto pescare una tra Valencia o Siviglia, ma la sorte ha scelto una sfida più intensa. Portoghesi appena laureati campioni di Portogallo, sono imbattibili in casa.

Conte schiera la sua migliore formazione per questa partita che comunque andrà sarà l’ultima trasferta europea della stagione e si affida a Buffon, Caceres, Bonucci, Chiellini, Lichsteiner, Pogba Pirlo, Marchisio, Asamoah, Tevez e infine chance per Vucinic, Barzagli in panchina, Vidal in tribuna. Osservati speciali i due attaccanti che hanno giocato poco assieme e il primo cerca disperatamente goal da 5 anni in Europa, mentre l’altro avrebbe la possibilità di lasciare un segno in questa per lui travagliata e discussa stagione. I padroni di casa di Jorge Jesus sfoderano un offensivo 4-3-3 con Artur; Maxi Pereira, Luisao, Garay, Siqueira; L. Markovic, Perez, Andre Gomes; Rodrigo, Oscar Cardozo, Sulejmani. E’ l’Europa minore, ma oggi a Lisbona si respira aria di grande calcio, una bolgia attende la Juve. Arbitra il turco Kakir.

Avvio chock. Azione, calcio d’angolo e il difensore argentino Garay insacca. Benfica in vantaggio dopo 2 minuti. Difesa immobile, Buffon ci era arrivato, ma è stato bravo il difensore. I portoghesi deridono la Juve. Luisao interviene grandiosamente su Tevez, ripartenza veloce del Benfica, orchestrata da Markovic e colpisce l’esterno della rete. Conte furioso. Ancora Luisao rimedia su Pogba.  Pioggia di fischi per Pirlo ogni volta che tocca palla per aver detto che il Benfica si deve preoccupare. Dopo venti minuti di dominio casalingo, i portoghesi calano di concentrazione. Punizione interessante al 25’, ma nulla di fatto per fuorigioco di Chiellini. Al 28’ Tevez con 45 metri palla al piede crea il panico. Markovic poi esalta la sua classe nel contropiede. Sikera viene travolto davanti a Conte che lo sprona ad alzarsi e battibeccano i due. Primo ammontio l’unico portoghese Andre Gomes per uno sgambetto su Pogba. Punizione di Pirlo, ma la difesa respinge, contropiede velocissimo, ma Buffon c’è. Su una brutta punizione di Garay, per poco Buffon e Bonucci non creano un pasticcio. Markovic salta tre bianconeri, ma calcia alto. Ammonito Pogba per proteste. Avvio devastante del Benfica, poi la Juve cresce, ma non riesce a sfondare il muro. Partita difficile, ma con un po’ più di aggressività qualcosa potrebbe cambiare in favore dei bianconeri. A Conte il compito di dare la scossa.

Juve con il piglio giusto che attacca a spron battuto. La difesa portoghese vacilla e Arthr è messo alla prova prima con un colpo di testa di Chiellini servito bene da Marchisio, ma dopo un po’ di ritardo l’ex portiere di Roma e Cesena rimedia. Poi è provvidenziale su Pogba da calcio d’angolo. Conte decide di puntare su Giovinco e al 67’ leva uno spentissimo Vucinic. L’innesto funziona la Juve crea subito una bella azione sull’asse Pirlo-Lichsteiner. Crescono i bianconeri e al 70’ su percussione di Asamoah che va sulla sinistra, mette in mezzo una palla a Tevez che con un gioco di prestigio inganna un difensore e fredda Arthur. Si sblocca dopo 5 anni l’Apache per un goal importantissimo arrivato nel campo più temibile. La Juve ci crede, Tevez cerca di infilarsi in mezzo a due difensori e i padroni di casa hanno un brivido. Al 81’ Conte decide di far riposare Tevez e mette Osvaldo. Sembra che si vada verso il pari, quando Limm da fuori area prende e tira un missile sotto il set che gela i bianconeri. La Juve non riesce a reagire, anzi subisce il colpe e la partita termina con questa beffa.

Dopo un avvio disastroso, la Juve cresce fino a fare la partita. C’è rammarico per il risultato ma i portoghesi hanno capitalizzato al massimo sulle uniche due sbavature difensive. Lisbona è una fortezza per il Benfica, ma allo Juventus Stadium finora non ha mai vinto nessuno e solo Real Madrid, Galatasaray e Fiorentina hanno strappato un pareggio. Basta un 1 a 0 per rimanere a Torino a fare la finale, basta dare il 100% sostenuti da un grande pubblico, basta fare la Juve.

Daniele Corvi -  Agenzia Stampa Italia

 

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