Coppa Italia: è ancora festa Inter

(ASI) Roma. Anno d’oro per l’Inter che non sbaglia un colpo es i aggiudica per 2 a 0 la finale di Coppa Italia.

Inter per il double scudetto-coppa e la decima, Lazio per salvare la stagione; erano questi i temi della finale della Coppa Italia andata in scena all’Olimpico. Da una parte una squadra che ha dominato il campionato e si è già laureata Campione d’Italia dall’altra una che ha vissuto una delle stagioni più travagliate del recente passato iniziata con il mercato estivo bloccato e proseguita con lo scontro tra il presidente Claudio Lotito e la tifoseria con il tecnico Maurizio Sarri che si è schierato apertamente con i supporter.

I pronostici erano tutti per i neroazzurri ed alla fine non ci sono soprese. Troppo forte la squadra meneghina per una Lazio che chiude la seconda stagione consecutiva fuori dalle coppe europee, la prima volta sotto la presidenza Lotito.

Grande festa in casa neroazzurra che chiudono nel migliore dei modi una stagione che, figlia della finale di Champions per in malo modo contro il Psg, non faceva presagire nulla di buono; va invece dato atto al quasi esordiente Chivu di aver saputo rivitalizzare il gruppo realizzando l’accoppiata Campionato-Coppa che in riva ai navigli mancava dai tempi di un certo Jose Mourinho.

 

 

La partita: l’inizio è lento con le due squadre che sembrano studiarsi, l’Inter però la sblocca alla prima vera occasione, grazie ad un autogol di Marusic sugli sviluppi di un corner.

Al minuto 35 Nuno Tavares, come spesso gli accade, si addormenta e nella trequarti laziale si fa rubare palla da Dumfries che si invola verso l’area di rigore e appoggia a Lautaro Martinez che segna il più facile dei gol.

La Lazio prova una timida reazione con Isaksen alla fine del primo tempo che però produce solo il primo corner per i capitolini.

Nel secondo tempo la partita diventa nervosa con l’arbitro Guida che palesa evidenti limiti nel leggere molti contrasti e spesso sembra prendere la decisione sbagliata facendo scaldare ancora di più gli animi.

La squadra biancoceleste alza il baricentro ma quasi sempre poi fallisce il passaggio finale.

Al minuto 70 l’Inter sfiora il tris, al temine di una azione manovrata Dimarco mette la palla al centro ma il neoentrato Luis Henrique fallisce da due passi mandando fuori.

al 75esimo Dia ha una clamorosa occasione per riaprire la partita ma spara addosso al portiere avversario.

A dieci dalla fine l’Inter va di nuovo vicino al gol ma stavolta è Zielinski a non trovare la porta a Motta battuto.

La prova incolore dell’arbitro Guida alla fine porta i giocatori in campo a sfogare la loro frustrazione per le scelte sbagliate con Pedro che viene ammonito per un’entrata molto dura che porta molti giocatori a trovarsi faccia a faccia.

L’ultimo sussulto durante il recupero quando Noslin di testa centra lo specchio della porta ma trova Martinez sicuro nella parata.

I minuti finali sono una passerella per i giocatori dell’Inter che accompagnati dai festeggiamenti dei loro tifosi hanno atteso solamente il triplice fischio finale per scatenare tutto il loro entusiasmo e la loro felicità.

Per la Lazio si preannuncia un nuovo anno 0, l’ennesimo sotto la presidenza Lotito che mai come quest’anno sembra essere in crisi di risultati e con dei conti che non fanno minimamente sognare il popolo laziale.

 

Le formazioni

 

Lazio: Motta; Marusic (71’ Lazzari), Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Basic (78’ Pedro), Patric (46’ Rovella), Taylor; Isaksen (66’ Cancellieri), Noslin, Zaccagni (71’ Dia). All. Sarri

 

Inter: Martinez; Bastoni (76’ Carlos Augusto), Akanji, Bisseck; Dimarco, Sucic (69’ Mikhitaryan), Zielinski, Barella, Dumfries (69’ Luis Henrique); Martinez (76’ Bonny), Thuram (82’ Diouf). All. Chivu

 

Ammoniti: Bisseck, Bastoni, Gila

 

Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Stampa Italia

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