(ASI) Mai ci sono stati 31 punti di distanza da 20 anni a questa parte. Ma Milan-Juve è sempre una sfida speciale. La Juve vuole allungare e mettere più al sicuro il suo vantaggio sulla Roma, ma ultimamente non è al top della condizione, il Milan rinvigorito dalla cura di Seedorf , alla sua prima da mister contro i bianconeri, vuole provare la scalata e guadagnarsi un posto in Europa, ma ancora non è solida. Conte deve fare a meno di due sentatori, Chiellini e dello squalificato Vidal e quindi Buffon, Barzagli, Bonucci, Caceres, Lichsteiner, Pogba, Pirlo, Marchisio, Asamoah, Tevez e Llorente. Milan con Abbiati, Abbiati, Rami, Bonera, Emanuelson, Montolivo, De Jong, la triade Taarabt, Kaka, Poli e davanti Pazzini, Milan orfana ancora di Balotelli.

Partita equilibrata, con un Milan ben disposto. Al 16’ per fermare il pimpante Tevez, Montolivo con un cross involontario di Montolivo serve Lichsteiner, che va vicinissimo al goal, che si fa ribattere da Abbiati miracoloso. Dall’altra parte Pazzini impegna Buffon. Partita piacevole e veloce con entrambe le squadre che presentano un buon calcio. Al 20’ Milan pericolosissimo, Pazzini si prende un buon pallone, serve Kaka che impegna Buffon, sulla ribattuta Bonucci salva in extremis sulla linea. 1 a 1 per le occasioni goal, ma ancora 0 a 0. Il Milan prende il pallino del gioco e Juve rintanata in difesa, con soprattutto la linea mediana in difficoltà: si sente la mancanza di Vidal. Alla mezz’ora Montolivo si fa respingere la conclusione dai pugni di Buffon. Molto preciso Montolivo e molto attivi i nuovi Rami e Taarabt, con Pazzini che fa un ottimo gioco di sponda. Il Milan fa la Juve. La Juve è retta dal suo capitano Buffon. Errore di Tevez, Kaka impegna ancora Buffon, respinge, sulla ribattuta Poli non capitalizza. Clamoroso al 44’ contropiede con lancio di Marchisio, Lichsteiner mette in mezzo un pallone e a porta vuota Llorente la mette dentro. Incredibile dal 26’ il Milan aveva fatta la partita, ma la Juve è stata spietata e all’unico svarione ha colpito. Juve fortunata, ma Conte dovrà rivedere molte cose.

Stessi uomini alla ripresa, nessuno ammonito.  E’ sempre il Milan a fare la partita. Tevez si insidia nell’area, ma Abbiati c’è. Buffon neutralizza un intervento di testa di Pazzini, illuminato da Taarbat. Ancora Milan e Poli va vicinissimo al goal, ma si scontra involontariamente con Caceres. Allo juventino viene fasciata la testa e Poli esce per precauzione ed entra Saponara. Ammonito Marchisio perché si è staccato dalla barriera, fallo concesso per fallo di Pogba su Taarabt: Milan non capitalizza e Montolivo spara alto. La Juve alza un po’ il baricentro, ma sente l’assenza di Vidal e Pogba è decisamente insufficiente. Conte è furioso. Ammonito Pirlo per un fallo a gamba tesa sull’ex compagno Kaka: salterà la Fiorentina. Montolivo è il signore del centrocampo e con le sue giocate, schernisce il passato Pirlo. Ma la Juve, quando va avanti, è micidiale, al 68’ Tevez si avvicina e con un tiro da 22 metri gela San Siro. L’urlo dell’apache esalta il popolo bianconero, che questa sera non ha certo visto la squadra scoppiettante e devastante e davanti trova un bel Milan, che è devastante a centrocampo, ma troppo fragile in difesa: la Juve ha fatto 4 tiri e 2 goal. Cambio di Seedorf esce il migliore Montolivo ed entra Honda. Calano i ritmi. Ancora Buffon si distingue su Emanuelson. Al 83’ esce Lichsteiner per Padoin. Punizione interessante per la Juve, Pirlo alla battuta: palla sibila poco distante al palo. Honda si distingue per numerosi errori. Osvaldo nel finale rileva Llorente e poi Giovinco per Tevez e Robinho per Pazzini. Il brasiliano colpisce una traversa nel finale.

Vittoria corsara della Juve, che ha saputo contenere il Milan, soffrire e bruciarlo nelle poche occasioni a sua disposizione. Tevez-Llorente davvero letali, per un allungo a + 11 sulla Roma, grazie all’Inter, la prova delle milanesi dice: Juve.

Daniele Corvi – Agenzia Stampa Itali

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