(ASI)  Pessima giornata per le italiane in Champions League. L’Atalanta viene umiliata a domicilio dal Liverpool, mentre l’Inter esce sconfitta da Madrid contro un Real tutt’altro che trascendentale. Rasoiate per tutti, i nostri barbieri non salvano nessuno.                                                                                                                                                                           Atalanta umiliata, l’Inter di Conte fanalino di coda
Nel giorno in cui l’Atalanta viene ridimensionata dal Liverpool, con Klopp che gioca con Gasperini come neanche il celebre Trinità aveva osato fare con Wild Cat Hendricks nella celebre scena degli schiaffi, l’Inter cade a Madrid.
Da nerazzurri a nerazzurri, colori uguali, nessuna sfumatura differente. L’Atalanta è stata tramortita, annichilita dall’undici di Klopp. Troppo netto il divario tra le due squadre e, perché no, anche tra Premier League e Serie A. I bergamaschi non devono disperare, la situazione è ancora in divenire e la qualificazione è ampiamente a portata di mano. L’Inter riesce, dopo un primo tempo sottotono, dapprima a recuperare la partita, poi a gettarla via.
Conte non riesce a dare la svolta, e la squadra incassa, ancora una volta, troppi gol per una squadra che, dovrebbe, lottare per traguardi prestigiosi. Prendere il terzo gol in contropiede da un Real Madrid completamente sbilanciato in avanti, non è certo da astute volpi. Complimenti ad Antonio Conte, alla sua fase difensiva e al suo pupillo, Arturo Vidal, anche oggi fuori partita.
 
Flamengo- São Paulo 1-4, spettacolo puro
Frena il Flamengo battuto per 4-1 al Maracanã dal São Paulo. Nonostante la sconfitta, l’ex squadra di Junior resta in testa al Brasilerão insieme all’Inter di Porto Alegre sconfitto dal Corinthians per 1-0. Leader in pectore è l’Atletico Mineiro che questa sera affronterà il Palmeiras a São Paulo, ma che deve, inoltre, recuperare una partita. Dopo una mattinata - in Brasile siamo quattro ore indietro rispetto all’Italia - trascorsa ad annoiarci guardando nell’ordine Udinese-Milan, Torino-Lazio e, infine Roma-Fiorentina un elettrizzante partita del Brasilerao ci riconcilia con il calcio. Dribbling, grandi giocate, errori, eccelse parate e, soprattutto, una gara senza noiosi tatticismi. In dono per gli spettatori vibranti scariche adrenaliniche, che se in Brasile sono rare, in Italia sono una chimera. Pedro subito in rete e che rete. Firenze lo riporti a casa: può perdere Chiesa, buon giocatore, ma Pedro, infortuni permettendo, è di ben altro livello.

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