MO, Carotenuto (M5S): genocidio continua, servono sanzioni e boicottaggio

(ASI) Roma – “Il regime di Netanyahu ha annunciato di voler consentire l’ingresso di una quantità minima di aiuti alimentari a Gaza. Non si tratterebbe di un gesto umanitario, ma di un calcolo cinico: evitare l’acuirsi della crisi alimentare solo per poter proseguire indisturbato l’assedio, i bombardamenti, l’occupazione.

Lo ha detto lui stesso: serviva un gesto minimo per non perdere il sostegno degli Stati Uniti e delle potenze occidentali. È un’ammissione brutale, che conferma la natura profondamente criminale e genocida del piano israeliano. Se domani entrasse anche un solo camion di aiuti in più, è merito della pressione mondiale. E quindi anche della nostra carovana della pace, che in questi giorni ha toccato con mano l’orrore al confine di Rafah, e che ha fatto sentire forte la voce di chi non accetta il silenzio e l’indifferenza. Ne è prova il cambio di rotta improvviso di Tajani, che finalmente ha condannato l’operato di Israele. Siamo venuti qui non solo per testimoniare, ma per denunciare, disturbare, spingere i governi a rompere l’ipocrisia. E questo passo indietro di Israele, piccolo ma eloquente, dimostra che farlo serve. Ma non basta. Per fermare il genocidio del popolo palestinese serve ben altro: servono sanzioni economiche internazionali, un boicottaggio commerciale efficace, l’interruzione dei rapporti con chi bombarda i civili, affama i bambini e calpesta ogni principio di diritto internazionale. Rigettiamo con fermezza ogni idea di militarizzazione degli aiuti: l’unica via è l’accesso pieno, continuo e senza ostacoli garantito alle agenzie umanitarie dell’ONU. Il governo italiano deve scegliere da che parte stare: con le vittime o con i carnefici. Non può più essere complice di questo genocidio.”

Lo dichiara in una nota il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto, appena rientrato da Rafah con la carovana della pace per la Palestina.

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