Sabato, 29 Agosto 2026
ASI Notizie
Letture sotto l’ombrellone: la pausa silenziosa dell'estate Caldo, Aloisio(M5S):emergenza scuole non resti inascoltata, governo intervenga Bonaccini. Testa (FdI): persa buona occasione per tacere Ambiente, De Carlo (FdI): Presentato ddl sui livelli minimi di invaso dei laghi bellunesi Salute, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Povertà sanitaria fenomeno preoccupante” L'inconfessabile del Calcio: le rivelazioni di Sergio Curcio Cop17, Confeuro: “Serve strategia integrata per gestione suoli” Benzina, Federconsumatori: ancora una volta è mancato il coraggio di intervenire seriamente sui carburanti.  Cina, il sorpasso sugli Stati Uniti nel gradimento mondiale conferma una tendenza in atto Cuzzupi(UGL): Nuovo anno scolastico, si continui sulla strada intrapresa Caldo, Confeuro: “Ok Hansen ma da Ue servono azioni concrete e strutturali, in primis Pac” Letture sotto l’ombrellone: la pausa silenziosa dell'estate Caldo, Aloisio(M5S):emergenza scuole non resti inascoltata, governo intervenga Bonaccini. Testa (FdI): persa buona occasione per tacere Ambiente, De Carlo (FdI): Presentato ddl sui livelli minimi di invaso dei laghi bellunesi Salute, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Povertà sanitaria fenomeno preoccupante” L'inconfessabile del Calcio: le rivelazioni di Sergio Curcio Cop17, Confeuro: “Serve strategia integrata per gestione suoli” Benzina, Federconsumatori: ancora una volta è mancato il coraggio di intervenire seriamente sui carburanti.  Cina, il sorpasso sugli Stati Uniti nel gradimento mondiale conferma una tendenza in atto Cuzzupi(UGL): Nuovo anno scolastico, si continui sulla strada intrapresa Caldo, Confeuro: “Ok Hansen ma da Ue servono azioni concrete e strutturali, in primis Pac”
Politica Nazionale

Scopelliti e la falsa nomina di Melandri

Di Redazione ASI 30 Novembre 2011 – 15:17 4 min di lettura

La dichiarazione pubblica del presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, con la quale aveva comunicato la propria soddisfazione per la nomina, da parte della Procura reggina, del generale in pensione Graziano Melandri quale custode giudiziario della discarica di Casignana, sequestrata nell’ambito di un’inchiesta della Magistratura, si è rivelata un autentico bluff.

 

Insomma Scopelliti si è inventato una notizia che faceva comodo e si è pure rallegrato per la stessa: forse in tal modo voleva mettere le mani avanti, ma ha solo creato disagio e imbarazzo.

 Un’enorme bufala che evidenzia l’assoluta mancanza di lucidità da parte di Scopelliti, in preda ad un crescente nervosismo causato, evidentemente, dalla consapevolezza per il pesante fallimento della sua giunta, della sua maggioranza e del suo partito che stanno miseramente affogando per l’incapacità amministrativa e per le pesanti collusioni, basta vedere l’odierno arresto di un altro consigliere regionale del Pdl, Franco Morelli, dopo quello dello scorso anno di Santi Zappalà.

Il gen. Melandri,  come noto, è stato commissario per l'emergenza ambientale in Calabria fino a qualche giorno fa e si è dimesso a seguito del suo coinvolgimento in un'inchiesta della Magistratura sulla gestione della discarica di Alli a Catanzaro. Ebbene, nonostante l’aspetto, rilevante e non marginale, rappresentato dal fatto che il gen. Melandri è stato costretto a rassegnare le dimissioni - poiché, in caso contrario, rischiava di essere interdetto dai pubblici uffici (cosa effettivamente avvenuta a due co-indagati nell’inchiesta sulla discarica Alli) - secondo Scopelliti, questo “banalissimo” particolare non sarebbe motivo di valutazione negativa o condizione oggettivamente ostativa per qualsiasi incarico.

Al contrario, il presidente della Regione ha, paradossalmente, continuato a esaltare pubblicamente l’operato di Melandri e, del resto, tutto ciò non ci stupisce affatto.

Il sodalizio tra Scopelliti e Melandri parte da lontano, molto lontano.

Il generale Melandri, lo vogliamo ricordare, ricevette il grado di generale andando in pensione nel 2002, in concomitanza con la sua nomina ad Assessore comunale di Reggio Calabria nell’amministrazione Scopelliti, con delega alla legalità e alla trasparenza. Transitò direttamente dalla guida del Comando provinciale della Guardia di Finanza reggina al posto nella giunta comunale. Peraltro,  non si  è mai capito per quale motivo  a soli 48 anni abbia rinunciato ad una carriera così florida  nella guardia di finanza per fare l’assessore comunale di Scopelliti.

A Reggio la sua attività amministrativa è, esclusivamente, ricordata per i tentativi di imporre una linea repressiva: la cosiddetta tolleranza zero che, però, nei fatti colpiva solamente le persone più deboli e le categorie più svantaggiate. Anche sugli altri terreni, il  gen. Graziano Melandri non ha particolarmente brillato visto che non si è accorto del quotidiano strappo alle regole amministrative della Giunta di cui ha fatto parte e del sacco del bilancio consumato ai danni dei reggini onesti, come dimostrano la recente ispezione ministeriale e le risultanze di molte inchieste che hanno evidenziato il malgoverno e la cattiva gestione delle risorse pubbliche che ha investito l’amministrazione Scopelliti, ivi compreso, quindi, il periodo nel quale Melandri era assessore comunale.

L’apice del fallimento amministrativo fu costituito dalla famosa operazione legata ai photored voluta fortemente dal Melandri. I photored erano quei dispositivi elettronici usati per sanzionare le infrazioni al codice della strada senza la presenza di agenti accertatori in loco e dichiarati illegittimi da una serie interminabile di sentenze emesse dal Giudice di Pace. Un sistema che però ha gravato pesantemente con cifre astronomiche sulle casse comunali e conseguenti debiti fuori bilancio a causa dei ricorsi giustamente vinti dai cittadini contro questi strumenti irregolari.

Dopo l’esperienza amministrativa reggina Melandri è rientrato in Romagna ed è diventato consigliere comunale a Castel Bolognese facendo parte del gruppo Udc – PDL – Lega.

Evidentemente l’esperienza reggina e  il suo impegno politico nella destra romagnola sono serviti per il suo rientro in Calabria nel ruolo di Commissario straordinario per l’emergenza ambientale in Calabria, incarico che assunse subito dopo che Scopelliti divenne Presidente della Regione, su sua espressa volontà e indicazione.

Ribadiamo che da questo incarico il generale è stato costretto a dimettersi  pochi giorni fa per il suo coinvolgimento nell’inchiesta della Procura di Catanzaro denominata “Pecunia non olet” sulla gestione della discarica di Alli e sul ciclo dei rifiuti.

Insomma, per essere un generale sono troppi gli incidenti di percorso nei quali  il Melandri è incappato e Scopelliti dovrebbe cominciare  ascende re dal piedistallo facendo un po’ di sana autocritica per una scelta che si è rivelata sbagliata e densa di tante, troppe incognite..

Nota della Redazione

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Il giornale ASI è a disposizione degli interessati per pubblicare comunicati o repliche. Invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati e a consultare più fonti.