(ASI) Roma - "La tragedia di questa notte sulla A26 aggiunge altro sangue innocente ad una strage che non sembra arrestarsi. Dopo l'incidente di Acquasparta di due settimane fa, altri due morti ed un ferito stanotte nel Novarese: la causa, sempre la stessa, cinghiali improvvisamente sulla sede stradale ed impatto inevitabile. Tutto come previsto: e il ministro Costa che fa? Niente di niente.                                                                                                                                          Anzi, lui e la sua maggioranza fanno a gara a chi più respinge proposte di buonsenso e di risoluzione del fenomeno della proliferazione dei cinghiali sulle nostre strade, oramai sfuggita al controllo. Solo la chiusura ideologica del ministro Costa e la sua totale mancanza di sensibilità alla problematica del contenimento della fauna selvatica, impediscono di adottare le necessarie misure che come Lega abbiamo presentato più volte sotto forma di emendamenti, neanche a dirlo cestinati e mai letti. Costa lasci per un momento la comoda poltrona su cui siede; vada in giro e parli con gli allevatori danneggiati dal pascolo incontrollato dei cinghiali, incontri gli amministratori locali, le comunità colpite, ci si confronti. Lavori sodo su questi problemi reali: troppo facile rispondere quando serve alle interrogazioni, tagliare qualche nastro: lavori sodo o altrimenti se ne vada a casa".  Così in una nota il senatore della Lega Francesco Bruzzone, responsabile del dipartimento Attività Venatorie del partito.

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