E' sempre più caccia all'oro blu. Conflitti e povertà dietro alla liberalizzazione delle fonti idriche.
(ASI) "Il whisky e' per bere,l'acqua per combattersi"affermava Mark Twain.Previsione azzeccatissima,previsione che rischia giorno dopo giorno di diventare sempre più reale. L'emergenza acqua e' altissima.L'acqua potabile sul pianeta diminuisce vertiginosamente e va di pari passo con l'amento della popolazione mondiale.
Se facciamo un salto in medio oriente capiremo come lo scontro in atto tra Israele e Palestina sia in parte legato al possedimento delle fonti.Infatti in Israele l'acqua dipende dal Ministro dell'Agricotura,in Palestina dipende dal Ministero Israeliano della Difesa.Ciò va al di la' delle rivendicazioni territoriali legittime o meno;qui si parla di assoggettamento alimentare.
Altra zona di tensione e' quella tra Turchia,Iraq e Siria per il controllo del Tigri e dell'Eufrate che circa seimila anni fa fu frutto della nascita di una civiltà che ha lasciato molto alla storia e oggi diviene teatro di uno scontro geopolitico. L'acqua e' veramente l'unico bene indispensabile per la sopravvivenza degli esseri umani perché per tutto il resto si trova sempre un sostituto.La speculazione che se ne sta facendo e' tesa solo al profitto di pochi.Se nel XX secolo sono state combattute moltissime guerre per il petrolio,l'oro nero,ora stiamo entrando in un'era in cui le guerre si combatteranno per l'oro blu.
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