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Economia

Innalzamento tassi d’interesse penalizzano accesso al credito soprattutto in Campania

Di Redazione ASI 14 Marzo 2023 – 07:15 2 min di lettura

(ASI) Aumentano le difficoltà di accesso al credito a causa del continuo innalzamento dei tassi d’interesse sul denaro voluti dalla BCE, dicono loro, per combattere l’inflazione. La questione però complica in maniera definitiva l’accesso ai mutui per famiglie ed imprese, e i dati si spalmano in maniera quasi uniforme in tutto lo stivale.

In Campania, ad esempio, i prestiti alle piccole imprese hanno subito un taglio di 111 milioni di euro netti (-1,95%) per colpa della  stretta sui tassi d’interesse, e le imprese più colpite sono quelle con meno di 20 dipendenti tra Napoli e Salerno.

“Questa situazione sta mettendo a rischio le prospettive di ripresa economica in Campania per il 2023 - ha sottolineato Gianni Lepre, economista e presidente della Commissione Reti e Distretti Produttivi di ODCEC Napoli -  e la situazione colpisce soprattutto le partite Iva”. “Come detto - ha poi continua Lepre -  ad essere maggiormente penalizzate sono le piccole imprese con meno di 20 dipendenti, e i prestiti erogati a questo segmento di attività produttive è passato dai circa 5 miliardi e 702 milioni che erano stati registrati nel 2021, ai 5 miliardi e 591 milioni del 2022, con una contrazione registrata dalla CGIA di Mestre che per la Campania è molto rilevante. Basta fare due calcoli e capire che la riduzione dei finanziamenti nelle sole regioni della Campania e della Sicilia ammonta alla metà di quella registrata nell’intero Mezzogiorno d’Italia: 272 milioni a fronte dei 567 del Sud”. Il prof. Lepre che tra l’altro è vice presidente del Centro Studi per l’Artigianato di Casartigiani ha poi continuato:  “Se andiamo a guardare nel dettaglio scopriamo che ad essere penalizzate sono le province di Napoli e Salerno, con la seconda che detiene la contrazione maggiore in termini assoluti: 45,2 milioni di prestiti in meno, pari ad un deciso -2,87%; nel capoluogo partenopeo i prestiti alle imprese con meno di 20 dipendenti in un anno si sono ridotti invece di 34,4 milioni, pari all’1,26% in meno. I numeri di oggi evidenziano i timori che già circolavano”. Lepre ha poi concluso: “La rincorsa all’inflazione attraverso l’innalzamento del costo del denaro ha prodotto, nel nostro territorio, solo l’effetto di rendere praticamente impossibile l’accesso al credito bancario da parte delle piccole e piccolissime imprese. Ma nonostante ciò, la BCE prepara un altro aumento dei tassi, noncurante degli effetti disastrosi che la circostanza ha già prodotto.”

Nota della Redazione

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