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(ASI) Perugia. “Ottanta anni sulle tracce dell’educazione.” Così il Comune di Perugia e il Centro Internazionale Montessori hanno deciso di festeggiare durante la mattinata del 24 novembre il compleanno del professor Luciano Mazzetti con un convegno/incontro presso la Sala dei Notari.


E’ stata una festa, ma altresì un’occasione di riflessione ad ampio raggio sull’educazione, un tema di cui si sente tutta l’urgenza oggi, in un momento di particolare difficoltà per il mondo della scuola, grazie alla partecipazione al convegno di esperti internazionali, studenti, insegnanti, genitori.
Luciano Mazzetti, pedagogista, docente universitario conosciuto in tutto il mondo, proprio a Perugia ha creato e dirige la scuola del Centro Internazionale Montessori che accoglie più di trecento alunni, dai più piccoli, i bambini del nido, della casa dei bambini e della scuola primaria, agli studenti della media e del liceo.
Un’eccellenza della città di Perugia, un itinerario educativo coerente nel metodo, i cui risultati si riflettono nello spontaneo entusiasmo con cui i bambini e i ragazzi frequentano le lezioni ogni mattina.
La stessa coerenza con la quale Mazzetti, nato a Perugia, ha portato in giro per il mondo i suoi insegnamenti e che anima le sue ricerche tutt’ora in atto con l’università di Cambridge e con il gruppo americano di Cameron camp. Un lungo e approfondito percorso di studi che si ritrova nelle sue conferenze e lezioni nelle università di tanti paesi, nelle collaborazioni con l’Unicef e con la Rai, nel suo rapporto profondo con le scuole Montessori di tutti i continenti.
Proprio per il suo ruolo e l’attività svolta nel corso della sua vita il Sindaco Andrea Romizi ha consegnato al Professor Luciano Mazzetti il baiocco d’oro con il ringraziamento della città di Perugia per il suo contributo culturale e la sua testimonianza di perugino, cittadino del mondo.
A portare i saluti iniziali è stato l’assessore allo sviluppo economico Gabriele Giottoli che ha manifestato grande emozione per quello che ha definito “un momento importante per la città”. “Ci sono giornate come quella di oggi e personaggi come Luciano Mazzetti che ci rendono orgogliosi di essere perugini. Io, da perugino, vorrei ringraziare il professore per ciò che, in tanti anni di attività, ha insegnato a tutti noi, compreso il sottoscritto, aiutandoci a crescere. Ritengo che la città di Perugia non possa far altro se non ringraziarlo per tutto ciò che ha fatto ed ha rappresentato, con l’auspicio che il suo fulgido esempio possa essere ripreso e tramandato nel tempo”.
Dopo un breve, ma intenso spettacolo a suon di musica degli alunni della scuola primaria, è stato lo stesso prof. Mazzetti ad emozionare i tanti presenti in sala dei Notari con un discorso a cuore aperto. “Educazione – ha detto – è un concetto ben più complesso di quello di istruzione, così come educare è molto più difficile di istruire. L’universo dell’educazione è immenso perché l’uomo non nasce educato e può, quindi, potenzialmente essere molto umano, ma anche molto disumano”.
Secondo il pensiero del pedagogista educarsi significa farsi umani concretamente, perché tali non nasciamo, giorno dopo giorno in un cammino senza fine.
Mazzetti ha spiegato che quando si parla troppo di educazione e delle sue varie forme, ciò significa che l’educazione tout court è finita e qualcosa nel percorso è fallito; ciò in quanto una persona ben educata non compie comportamenti scorretti, bensì sa rispettare la legge e capire ciò che è giusto o sbagliato.
“Oggi purtroppo, abbiamo bisogno di tante forme di educazione e ciò rappresenta una denuncia di un limite che esiste nella società. Allora abbiamo il dovere di continuare a lavorare per educare sul sentiero dei sentimenti, trasformando le parole in fatti”.
Tanti gli illustri relatori presenti all’incontro in sala dei Notari. Tra gli altri Sabrina Boarelli, Giovanna Filomeni, Lucia Garza Sigler, Luca Graziani, Lucio Lombardi, Yuri Loyola, Chiara Micali, Antonino Minio, Gaetano Mollo, Sabrina Radici, Andrea Rossi e Carlo Timio.
Gli interventi si sono alternati con alcune letture e video tratti dalle pubblicazioni e dalle trasmissioni Rai del professor Mazzetti.
In chiusura di mattinata l’attesa consegna del baiocco d’oro a Mazzetti, che ha strappato alcune lacrime al professore, direttamente dalle mani del sindaco Andrea Romizi.
“Ammetto di essere rimasto profondamente colpito e conquistato da questa giornata e dalla figura di Luciano Mazzetti – ha commentato il sindaco – protagonista di una storia incredibile di quelle che leggevamo da ragazzi. Credo si possa dire che il professore è come se avesse vissuto molte vite insieme tanta è la mole di attività che ha svolto”.
“Ciò che colpisce di Mazzetti – ha continuato Romizi – è l’essere arrivato ad 80 anni con un fuoco dentro ed un’energia straordinari ed inusuali. Questo, in qualche modo, è l’insegnamento che ci ha dato, ossia vivere la vita fino in fondo con la capacità, unica, di contaminare gli altri. Il tutto sempre con gentilezza, perché Mazzetti c’ha insegnato che i veri rivoluzionari non sono quelli che urlano, bensì quelli che sanno seminare e lasciarsi dietro un mondo più ricco e pieno di sentimenti di umanità.
Ecco le ragioni della consegna del baiocco d’oro, un piccolo segno di gratitudine ed orgoglio della città a Luciano Mazzetti”.

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