(ASI) Jérez – La dura legge del contrappasso. Ce lo insegna Dante e anche la caduta di Marc nel Gran Premio a Jérez. Proprio così, perché se ieri Marc ha portato a casa la vittoria della Sprint, oggi si è ritrovato nel girone infernale di una gara che chiude scivolando clamorosamente sulla ghiaia al secondo giro.
Sembra una punizione divina per aver forzato troppo e per aver, forse, fatto affidamento sull’eccesso di fiducia in se stesso. LA GARA
Marc parte in modo spettacolare, seguito da Marco Bezzecchi e Alex Márquez, che riesce a mettersi subito in terza posizione. Alex Márquez è in splendida forma oggi ed in pochi minuti entra sul Bez e si mette con insistenza sugli scarichi del fratello. Al secondo giro, in fondo alla staccata della sei, va dentro e gli strappa con un gran sorpasso il primo posto, vincendo la gara. Marc spinge forte nel tentativo di riprenderlo, ma in velocità perde il controllo della sua Ducati e sprofonda nella peggiore delle punizioni infernali per un pilota: un fine gara di una gara praticamente mai iniziata.
Tra i non classificati anche l’altro pilota della Ducati, Pecco Bagnaia, che così racconta la sua corsa e questo feeling che non trova nemmeno quest’anno con la sua due ruote: “Ieri siamo stati fortunati, oggi purtroppo no. Non ho fatto una bella partenza, ma ho cercato di recuperare qualche posizione e stavo girando con un buon passo, non da podio ma da top 7. Purtroppo, già da inizio gara non ero a mio agio con un dettaglio della moto. Giro dopo giro, la situazione è andata peggiorando fino a quando sono stato costretto a rientrare ai box . Non credo comunque che sia un problema che si ripresenterà in futuro. Domani lavoreremo per cercare di avvicinarci al passo di Alex (Márquez) e provare il materiale che avremo a disposizione”.
Il Gran Premio nel Circuito “Ángel Nieto” si è concluso invece positivamente per Aprilia Racing. Marco Bezzecchi porta a termine un risultato concreto, tagliando il traguardo in seconda posizione e ottenendo il quarto podio di fila nelle prime quattro gare della stagione e il suo miglior risultato in MotoGP sul tracciato di Jérez. “Questo weekend - afferma il Bez - ho dato il massimo, ma purtroppo non è bastato per lottare per la vittoria. Nel corso della gara sono riuscito a migliorarmi e a mantenere un passo competitivo. Sono comunque soddisfatto, il team ha fatto come sempre un ottimo lavoro e li ringrazio. Ora guardiamo ai test”.
Terzo posto per il romano Fabio Di Giannantonio, che rilascia ai microfoni di Sky una dichiarazione senza mezzi termini e priva di spocchia: “Sapevamo che era difficile, davanti erano tutti forti. Ci speravo in qualcosa in più ma sono stato un ‘pollo’ perché ieri abbiamo fatto una modifica e per stare conservativi, siamo tornati indietro. Mi prendo la responsabilità non ho voluto scommettere su quella modifica, forse potevamo lottare con ‘Bez’ ma, a parte tutto, sono molto contento. Non penso troppo al risultato, ma il nostro massimo con quella modifica poteva essere un altro. La partenza è un punto debole, deve essere un qualcosa su cui migliorare, ho chiesto una mano a Ducati perché non sono bravo a partire. Stiamo parlando di poco, ma quel poco qui fa la differenza grande. Abbiamo una moto tanto stabile, ma allo stesso tempo nel veloce soffro il sottosterzo”.
Risultato incoraggiante per Jorge Martín che, partito dalla decima casella in griglia, ha effettuato un ottimo avvio riuscendo a risalire fino alla quarta posizione: “La partenza è stata molto buona. Ho cercato di gestire la gomma, ma fin dai primi giri le sensazioni al posteriore non erano delle migliori: sia in frenata sia in accelerazione mancava grip. Ho comunque cercato di dare il massimo in questa gara. Non vedo l’ora della giornata di test di lunedì per poter continuare a fare passi in avanti”.
Ottima anche la prova dei piloti del Trackhouse MotoGP Team Ai Ogura e Raúl Fernández che hanno concluso rispettivamente in quinta e sesta posizione, completando un risultato complessivo che vede quattro Aprilia tra i primi sei classificati.
I RISULTATI DEL GRAN PREMIO
Finisce così la gara: settimo posto per Johann Zarco (Castrol Honda), ottavo Enea Bastianini (Red Bull KTM Tech3) e nono Fermín Aldeguer (Grecini Racing). Chiude i primi dieci Pedro Acosta (Red Bull KTM Factory Racing). A seguire Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing KTM), Franco Morbidelli (Pertamina Enduro VR46 Racing Team), Luca Marini (Honda HRC Castrol) e Fabio Quartararo (Monster Energy Yamaha MotoGP Team). Quindicesima piazza per Joan Mir (Honda HRC Castrol). Dietro di lui Diogo Moreira (Pro Honda LCR), Jack Miller (Prima Pramac Yamaha), Toprak Razgatlioglu (Prima Pramac Yamaha) e Augusto Fernández (Yamaha Factory Racing).
Non classificati: Marc Márquez (Ducati Lenovo), Lorenzo Savadori (Aprilia Racing), costretto ad abbandonare la gara al settimo giro a causa di condizioni fisiche non ottimali in seguito all’incidente nella Sprint e Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo).
Benedetta Orsini Federici - Agenzia Stampa Italia


