(ASI) - Il nuovo caso legato a una “Flotilla”, flottiglia di imbarcazioni civili organizzate con fini umanitari, diretta verso la Striscia di Gaza ha riacceso lo scontro diplomatico tra Israele e diversi attori internazionali, riportando al centro del dibattito il blocco navale imposto sull’enclave palestinese.
Una delle navi appartenente a una missione civile internazionale, è stata intercettata dalle forze israeliane mentre tentava di avvicinarsi alle acque della Striscia di Gaza. L’obiettivo degli organizzatori era quello di trasportare aiuti umanitari, ma soprattutto di attirare l’attenzione sul blocco navale su Gaza imposto da Israele attivo dal 2007, giustificato ufficialmente come misura di sicurezza per impedire il traffico di armi verso Hamas. In molti hanno sempre criticato questo blocco, in quanto ritenuto una restrizione assolutamente sproporzionata ai danni della popolazione civile, che in questo modo non è in grado di ricevere alcun aiuto di tipo umanitario.
Il blocco della nave della Flotilla, è avvenuto da parte della marina israeliana, come attività operativa standard nell’ambito del blocco della navigazione navale: a bordo sono presenti attivisti e materiali di primo genere e primo soccorso, destinati alla popolazione palestinese. Le autorità israeliane hanno dichiarato, che qualsiasi tentativo di violare il blocco navale in essere, viene e verrà impedito per ragioni di sicurezza nazionale. Al momento, in base alle fonti internazionali, non risultano indicazioni ufficiali confermate su eventuali incidenti, uso della forza o sul numero di persone coinvolte.
È conseguenza naturale che la vicenda abbia rapidamente assunto una dimensione diplomatica. Diversi esponenti politici europei infatti, hanno chiesto chiarimenti a Israele, mentre organizzazioni internazionali hanno sollecitato il rispetto del diritto internazionale umanitario. Il caso richiama precedenti analoghi, in particolare quello del 2010, quando un’altra Flotilla diretta a Gaza fu fermata con esiti molto più gravi.
Carlo Armanni - Agenzia Stampa Italia


