(ASI) 24 morti. Questo il bilancio aggiornato delle vittime nelle manifestazioni di protesta in corso in Colombia secondo gli ultimi dati diffusi da laDefensoria del Pueblo della Colombia, agenzia governativa preposta alla difesa dei diritti umani.

Le proteste e gli scontri sono iniziati lo scorso 28 aprile in seguito all’annuncio del presidente Ivan Duque di riformare il fisco, intenzione poi rivista proprio a causa delle proteste.

Secondo i dati diffusi da laDefensoria 11 persone sarebbero state uccise nel corso delle manifestazioni di piazza, di cui 7 con dinamiche ancora tutte da accertare, e 6 che invece non sembrerebbero collegate alle proteste.

Il procuratore generale della nazione, Francisco Barbosa Delgado, ha detto che per tre degli undici casi di omicidio si aprirà un'indagine nei confronti di membri della Polizia nazionale. L’Istituto di studi per lo sviluppo e la pace (Indepaz) porta invece a 31 il numero delle vittime, di cui 17 attribuibili con certezza alla forza pubblica.

La situazione nel paese indiolatino continua ad essere molto delicata tanto che iniziative di protesta continuano ad essere convocate in varie parti del paese.

A Bogotà, attenzione viene data alla concentrazione indetta nei pressi del Monumento agli eroi, teatro di serrati scontri tenuti ieri con le forze di sicurezza. Le iniziativesi avviano sin dalle 8 della mattina, vengono convocate attraverso messaggi sulle reti sociali che esortano i partecipanti a mantenere il tono pacifico e ad indossare vestiti bianchi o bandiere della Colombia. Il rischio, avvertono gli organizzatori, è che le infiltrazioni di frange più estreme - fortemente denunciate dal governo - portino avanti la radicalizzazione dello scontro tradottasi sin qui in morti.

Fabrizio Di Ernesto - Agenzia Stampa Italia

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