(ASI) Sconfitta storica per l’attuale classe politica tedesca. I residenti della Baviera son stati chiamati a esprimersi, ieri, in occasione del rinnovo del parlamento locale. L’esito elettorale è stato, per certi aspetti, sorprendente. I Cristiano sociali, alla guida della regione ininterrottamente dal 1962, si sono fermati così al 37,2%. Il partito gemello della Cdu, dell’attuale cancelliera di Berlino, è crollato dunque del 10% dei consensi rispetto alla chiamata alle urne precedente. 

I Verdi hanno ottenuto un incremento di voti della medesima misura, raggiungendo un ottimo 17,8%. Non male per il partito di estrema destra, Afd, che è riuscito a entrare per la prima volta in parlamento grazie al 10,7% dei suffragi. “I risultati economici migliori e la disoccupazione ai minimi livelli alla gente non bastano, se non c’è la fiducia negli attori politici”, ha commentato Angela Merkel. La Grosse Koalition – ha aggiunto la responsabile del governo – deve recuperare la fiducia e la visibilità dei risultati che ha ottenuto fino ad oggi. “Ha vinto il cambiamento e ha perso l’Unione Europea”, ha fatto sapere il vicepremier Matteo Salvini. “Arrivederci Merkel, Schultz e Juncker”, ha commentato il numero due di palazzo Chigi, capo del Viminale e segretario della Lega.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Continua a leggere