(ASI) Continuano ad arrivare militari turchi a Doha, dopo che il Qatar ha rotto i rapporti diplomatici con altri paesi della regione, Arabia Saudita in primis.


In virtù di un accordo tra i due paesi oggi è arrivato nel paese il quinto contingente militare proveniente da Ankara nella caserma della brigata Tareq Ben Zayad, impegnata in attività di addestramento. L’emittente televisiva “al Jazeera” fa sapere che la cooperazione tra Doha e Ankara nel campo della Difesa rientra in una visione comune per la sicurezza nella regione, nonostante la richiesta di alcuni paesi del Golfo di chiudere la base turca.
Appare ovvio come la strategia turca sia quella di ergersi sempre più a guida della regione, anche se Arabia Saudita ed Iran difficilmente permetteranno che ciò avvenga; in quest’ottica però si inserisce il tour che il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, effettuerà nei paesi del Golfo, ufficialmente nel tentativo di ripristinare il dialogo tra Qatar e Arabia Saudita.
La Turchia si è schierata apertamente a favore del Qatar nella crisi iniziata il 5 giugno scorso dopo che Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi ed Egitto hanno annunciato la rottura dei rapporti diplomatici con Doha, ritirando i propri ambasciatori. La mossa ha visto anche la chiusura dello spazio aereo, che per i paesi del Golfo ha implicato l'interdizione delle acque territoriali. Riad ha inoltre chiuso il proprio confine terrestre con il Qatar impedendo di fatto qualsiasi transito di merci. Tra i paesi che si sono adeguati alla linea dura contro il Qatar da segnalare anche lo Yemen guidato da Abd Rabbo Mansour Hadi e l'esecutivo libico di Al Baida, non riconosciuto dalla comunità internazionale.

Fabrizio Di Ernesto – Agenzia Stampa Italia

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