(ASI) Tutti gli osservatori politici concordano su un fatto: al momento, non esiste una ricetta per curare la società dal cancro del terrorismo.

Almeno non ne esiste una sola. Certamente la soluzione passa anche attraverso il riconoscimento dello Stato della Palestina. Un tempo, quasi un secolo fa,  si parlava di Judenfrage (questione ebraica), che alcuni pensavano di risolvere trasferendo gli Ebrei dall'Europa. Oggi è il caso di parlare di Palästinafrage (questione palestinese), e alcuni pensano di risolverla trasferendo in qualche modo i Palestinesi dalla loro patria. Sì, ma per mandarli dove? In Madagascar o nel Birobidjan siberiano, come i Polacchi, i Tedeschi e i Sovietici progettavano per gli Ebrei? Perché scervellarsi tanto? Perché pensare ad altri luoghi di destinazione, quando per i Palestinesi ci potrà essere un angoletto della Siria "liberata" da Assad ? Parola di Obama-Hollande-Erdogan-Netanyahu.

Francesco Bruni

 

===================

*ASI precisa: la pubblicazione delle lettere in redazione non significa necessariamente condivisione dei contenuti delle stesse, che lo ribadiamo: rappresentano pareri e posizioni esclusivamente personali,  per cui ASI declina ogni responsabilità.  Il nostro intento è di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, invitiamo i lettori ad approfondire sempre l'argomento trattato e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione.

 

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Continua a leggere