(ASI) Taranto -  È davvero sgradevole constatare quanto in basso possa scendere con dichiarazioni roboanti e diffamatorie, nei confronti dei Tecnici-Cov Acciaieria, il management aziendale Ilva.

Essi insinuano e puntano il dito su un gruppo di lavoratori su cui non c’è assolutamente nulla da dire. I Tecnici-Cov o Capo-forni, come a Ilva piace definirli, sono ragazzi responsabili che si sono caricati sulle spalle da anni oramai, le lacunose condizioni di lavoro e le penose condizioni impiantistiche in cui versano le Acciaierie.

-      Ilva ritiene anomala l’assenza per malattia di una decina dei Tecnici-Cov, ma non ritiene anomalo che una quarantina di lavoratori negli ultimi mesi ( tra cui diversi Tecnici-Cov Acc2) hanno preso infezioni agli organi genitali ( cistite).

-      Ilva non ritiene anomalo che da due anni in Acciaieria 2 ,in zona convertitori ,vi è un solo bagno disponibile per circa 100 lavoratori Ilva e decine di lavoratori dell’appalto, ma ben due bagni  a disposizione esclusiva di tre ingegneri e due pensionati.

-      Ilva non ritiene anomalo far mangiare i Tecnici-Cov nei locali dove prestano l’attività lavorativa, in condizioni igieniche inesistenti.

-       Ilva non ritiene anomalo che 30 lavoratori delle pulizie industriali consumino il pasto in una officina , e aspettano da solo 2 anni il refettorio ( forse è inserito nei lavori AIA) e dove tra l’altro l’igiene è un optional.

-      Ilva non ritiene anomalo far partire Cov 3 dell’acciaieria 1 con le aspirazioni inesistenti e il pulpito Cov ( dove lavorano i “Capo-forni”) che ad ogni colata si riempie di fumo rosso.

-      Ilva non ritiene anomalo che negli uffici, mense, bagni, refettori, attrezzerie, officine, posti di attesa, pulpiti e pulpiti stirring soprattutto in acciaieria 2 , ci sia un invasione di migliaia di topi, segno tangibile di quale discarica siano diventate le Acciaierie.

Ai vertici Ilva consigliamo di spendere meno soldi per consulenti e pensionati e di ripristinare qualche bagno, refettorio o aspirazione in più, probabilmente così facendo i lavoratori si ammaleranno di meno.

Coord.USB    Francesco Rizzo

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