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(ASI) "Nel Cda di Telecom Italia previsto per oggi si dovrebbe discutere, come annunciato dai media, della governance dell'azienda e della situazione di Tim Brasil. Presumibilmente occuperà una parte significativa dell'odierna seduta del cda, l'avvio del famigerato progetto di societarizzazione, sul quale da settimane è calato un improvviso ed inquietante silenzio”, è quanto afferma Stefano Conti Segretario Nazionale UGL Telecomunicazioni.

“Abbiamo motivi di credere”, prosegue la nota ”che il programma di smembramento aziendale in più società, tanto caro ai vertici di C.so Italia, inizierà proprio oggi con la cessione della rete di vendita e dei negozi sociali, in quanto da tempo è stata creata una società chiamata TLC Commercial Services dove si vorrebbero far confluire negozi e lavoratori”.

“La societarizzazione nel progetto aziendale” continua il sindacalista “dovrebbe poi proseguire con la cessione di altri settori e la creazione di altre newco, nella più importante delle quali finiranno i vari call center dell'azienda con il coinvolgimento di circa diecimila dipendenti. La storia ci insegna che le precedenti cessioni di ramo attuate da Telecom Italia hanno causato nel tempo un’irreversibile emorragia di posti di lavoro”.

“Se nelle idee del cda”, conclude Conti “il tentativo di rilancio di Telecom Italia passa attraverso la vendita di Tim Brasil e la frantumazione societaria, siamo davvero di fronte ad un punto di non ritorno. Risuonano allora come un'ulteriore beffa per i trentamila lavoratori di Telecom Italia in solidarietà le dichiarazioni aziendali di riduzione dei costi a fronte delle fresche nomine di decine di dirigenti, mentre in si continuano a distribuire senza criteri trasparenti centinaia di migliaia di euro di premi ad personam.

 

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