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(ASI)Chieti - Pura coincidenza, ma a Chieti, a mezzogiorno, spesso il traffico si blocca. Ore 12 di lunedì 9 dicembre, in via Arniense, in pieno centro storico,strada stretta ed a senso unico, un veicolo commerciale parcheggiato. L’autobus urbano n° 7 non ce la fa a passare.

I minuti trascorrono, la fila delle vetture aumenta, i clacson che suonano procurando anche inquinamento acustico, l’autista non si vede.

Fortunatamente che gli automobilisti, con il “fai da te”, hanno preso la via di fuga di via Toppi, altrimenti la fila chissà dove sarebbe arrivata e le imprecazioni sarebbero salite al cielo.

E’ impossibile darsi una spiegazione ed entrare nella testa dell’autista che ha parcheggiato in questo modo.

Il mezzo è largo, la strada è stretta, di fronte ci sono i paletti per proteggere i pedoni. L'autista ha scelto di parcheggiare e se ne è andato, senz’altro per lavoro, che però è durato circa 20 minuti.

E’ tornato con aria  indifferente, senza chiedere scusa, come se gli fosse concesso, è un suo diritto, parcheggiare, assentarsi, bloccare il traffico.

L'amministrazione comunale deve far rispettare l’obbligo di carico e scarico merci in orari con poco movimento, è fondamentale.

Mi sono attivato a chiamare l’assessore al traffico Antonio Viola per far intervenire una pattuglia di vigili urbani. Giusta sarebbe stata una multa, così da far ragionare questo autista la prossima volta.

Intanto, un’altra giornata strana, dove ognuno pensa di fare quello che vuole.

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