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(ASI)Roma. Lettere in Redazione -“Sarebbe doveroso che in questo momento di grave crisi economica peraltro, molto prolungato, gli imprenditori che si prodigano per continuare a tenere in piedi la propria azienda e a far sì che il denaro continui faticosamente a circolare fossero guardati con rispetto. Invece ci continuiamo a trovare dinanzi a situazioni terribili e dolorose anche dal punto di vista emotivo provocate dal disinteresse della casta bancaria a dispetto dei loro stessi clienti. Un motivo che ci sta portando a seguire l’ennesimo caso di presunto anatocismo ai danni di un nostro iscritto contro l’Istituto Intesa San Paolo”.

Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che racconta anche i motivi relativi all’accaduto che hanno ingiunto il cliente a presentare una denuncia querela avvalendosi dello Studio legale Cicchetti.

“Il nostro iscritto, peraltro si tratta di una nota società romana di gestione d'affari si è sentito chiamare dal suo istituto di credito , il Intesa San Paolo appunto, per il rientro immediato della sua posizione di affittamento per circa 100 mila euro di elasticità di cassa. Il cliente è sbalordito dinanzi a una richiesta che non può soddisfare tempestivamente ma la banca – precisa Maritato - gli dimostra di avere una soluzione pronta per lui. Si tratta di un finanziamento in due per la stessa somma con 32 mila euro di interessi. Il cliente indispettito quanto stupefatto si affida a una nostra perizia bancaria che riscontra l’anatocismo palese”.

“Dai conteggi viene fuori un tasso extra fido fissato da Intesa San Paolo al 15,7375 per cento a fronte del 15,25 imposto da Banca D’Italia. E ancora– aggiunge Maritato -nel medesimo documento viene prevista l’applicazione di un tasso di mora pari al 16,7375 per cento a fronte dell’8,75 per centoodierno vigente ”.

“Dinanzi a un caso del genere la strada da percorrere purtroppo è una sola:

la denuncia alla Procura della Repubblica. E noi questa strada la stiamo percorrendo avendo sottoscritto il patrocinio dell’azione legale seguita dall’avvocato Maria Luisa Cicchetti che ha chiesto la penale condanna dei querelati e altrettanto - conclude Maritato - ha presentato la costituzione di parte civile per il risarcimento dei danni tutti derivanti e derivati dalla condotta dell’istituto bancario contro il proprio cliente e nostro iscritto”.

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