A tavola per Pasqua: gusto e stile.

(ASI) Il giorno di Pasqua in Italia, oltre al profondo significato religioso, rappresenta il risveglio della primavera e il desiderio di riunirsi intorno a una tavola che celebra la vita e la convivialità. È un'atmosfera che si respira anzitutto attraverso gli occhi e l’olfatto.

In molte regioni italiane, però, la sfilata gastronomica pasquale non inizia all'ora di pranzo, ma al mattino presto, con una prima colazione che rompe nettamente con la consueta routine del caffè espresso consumato al volo. Si tratta di un pasto ricco, prevalentemente salato, pensato per essere gustato con estrema calma insieme a tutta la famiglia.

Fra le prelibatezze spicca la tipica torta – o pizza – di Pasqua al formaggio (a base di pecorino e parmigiano), accompagnata da salumi della tradizione come il salame, il capocollo o il prosciutto crudo stagionato. Non possono poi mancare le uova sode, adagiate in graziosi cestini di vimini. Per chi invece non riesce a rinunciare al dolce fin dal mattino, spazio alla colomba artigianale o alla pastiera, a seconda della regione.

Ovviamente, il pranzo pasquale rappresenta il culmine culinario della giornata. La tavola deve evocare note di freschezza, naturalezza e rinascita, abbandonando le tonalità calde e opache dell'inverno.

La giusta scelta della tovaglia è sicuramente un buon punto di partenza: deve essere in tessuto naturale, come il lino grezzo o il cotone leggero, nei toni del bianco ottico, dell'avorio o in nuance pastello quali il verde salvia o il giallo primula. Sopra questa base neutra si può giocare con i contrasti, scegliendo piatti in ceramica artigianale e bicchieri di vetro colorato che riflettono la luce del sole primaverile.

Il vero protagonista della tavola è però il centrotavola, che deve richiamare la natura senza ingombrare lo spazio per i commensali. Un'ottima idea è una composizione di rami di ulivo intrecciati, simbolo di pace, intervallati da fiori freschi come tulipani, narcisi o margherite. All'interno di questa cornice naturale si possono inserire piccoli oggetti simbolici, come ovetti o coniglietti.

Molto d’effetto è anche il segnaposto personalizzato: per contenere il tovagliolo di stoffa si può usare un semplice rametto di rosmarino legato con lo spago naturale, oppure un guscio d'uovo svuotato, riempito di piccoli fiori e appoggiato vicino al piatto.

L'inizio del pasto è affidato a un antipasto variegato in cui spicca la freschezza delle verdure di stagione, protagoniste di soffici torte salate di sfoglia ripiene di ricotta e spinaci selvatici, o di deliziosi tortini di carote e carciofi.

Per il primo piatto, la scelta d'eccellenza è la pasta fresca fatta in casa. Spazio quindi a lasagne alle verdure, primi piatti a base di sugo d'agnello o classici risotti primaverili mantecati con asparagi selvatici e formaggi cremosi del territorio.

Il secondo segue il filone della memoria e della stagionalità. La tradizione vuole l’agnello al forno, profumato al rosmarino e all'aglio, circondato da patate novelle croccanti. Chi preferisce un'alternativa può invece puntare su un arrosto di vitello farcito con erbe aromatiche.

Il gran finale è un trionfo di dolcezza che unisce grandi e piccini: la pastiera napoletana, la colomba (sia classica che farcita) e le immancabili uova di cioccolato, da aprire al momento del dessert per scoprire la sorpresa ed essere spezzettate e condivise tra tutti gli ospiti, magari insieme a una ciotola di fragole con panna.

Per far sì che la giornata sia una festa anche per chi cucina, il segreto risiede nella pianificazione strategica del menu. Molte delle preparazioni pasquali, come le torte salate, le lasagne e la stessa pastiera, traggono enorme vantaggio dal riposo e risultano decisamente più gustose se preparate il giorno precedente. Questo accorgimento permette ai padroni di casa di dedicarsi esclusivamente alla cottura dei secondi e all’accoglienza degli invitati durante la mattinata.

Infine, un occhio di riguardo va sempre riservato alla gestione delle porzioni e degli avanzi che, lungi dall'essere un problema, rappresentano una risorsa preziosa per il giorno successivo, trasformandosi in golose frittate di pasta o in ricchi ripieni per i panini della tradizionale gita di Pasquetta.

Francesca  Castellani - Agenzia Stampa Italia

 

 

 

 

 

*Immagina generata con intelligenza artificiale Gemini di Google.

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