Tolkien e Rowling tra i libri più costosi al mondo

(ASI) Stati Uniti d’America – Collezionare libri è una passione universale, che coinvolge milioni di appassionati in tutto il mondo. C’è chi colleziona acquistando nei mercatini dell’antiquariato, nelle fiere, di settore, in siti specializzati, o su piattaforme come Abebooks, e – bay o Maremagnum. Tuttavia, fino a dove può arrivare questa passione? O meglio, quanto un bibliofilo può spingersi a spendere, per coronare il proprio sogno di possedere quella determinata prima ed introvabile edizione? In Italia, alcuni bibliofili sono divenuti noti al grande pubblico, come Giampiero Mughini (famoso per la sua collezione sul futurismo), o Marcello Dell’Utri. E all’estero?

Vediamo assieme la classifica dei dieci libri più costosi venduti tra aprile e giugno 2026, spaziando tra romanzi iconici, opere d'arte e lavori accademici. Dal fantasy alla fantascienza, dalle edizioni private ai testi che hanno plasmato il linguaggio moderno e il pensiero economico, queste vendite riflettono la straordinaria ampiezza del collezionismo di libri rari.

Al primo posto troviamo Harry Potter e la pietra filosofale di J.K. Rowling, venduto dalla libreria Meier And Sons Rare Books di New Canaan, un Comune del Connecticut, per 29.900 dollari. Questa eccezionale prima edizione, seconda ristampa in brossura di Bloomsbury, è tra le copie di Harry Potter più rare in assoluto. Con la numerazione completa fino all’1, la recensione di Wendy Cooling sul frontespizio e la caratteristica dicitura “Joanne Rowling”, soddisfa i desideri di ogni collezionista. Lo stato di conservazione è notevole: dorso dai colori intatti, rilegatura solida e pagine interne immacolate, senza segni o annotazioni. Precedentemente appartenuto alla collezione di Peter Harrington, questo esemplare non sembra esser mai stato letto.

Al secondo posto troviamo Lo Hobbit di J.R.R. Tolkien, venduto dalla libreria Burnside Rare Books di Portland per 28.000 dollari. Questo esemplare, uno dei soli 1.500 della prima edizione del 1937, conserva la sua copertina originale in tela verde con la caratteristica stampa illustrata verde scuro di Tolkien. Sebbene privo di sovraccoperta e con evidenti segni del tempo, la rilegatura risulta intatta. Gli ex libris sui risguardi anteriori ne attestano la provenienza. Un raro esemplare sopravvissuto di uno dei romanzi fantasy più amati del XX secolo nella sua forma originale.

Al terzo posto un ritratto originale a matita del Professor Challenger, realizzato da Sir Arthur Conan Doyle, venduto dalla libreria James Pepper Rare Books di Santa Barbara in California, per 22.500 dollari. L'unico ritratto conosciuto del Professor Challenger disegnato dal suo creatore, realizzato abbozzato da Doyle mentre stava scrivendo “Il mondo perduto”. La carta a righe del quaderno reca una didascalia di Lady Jean Conan Doyle che identifica il soggetto. È noto che Doyle si immedesimò profondamente in questo personaggio, arrivando persino a posare in costume come Challenger per la fotografia di apertura del romanzo. Con una provenienza che risale alla famiglia di Conan Doyle e passata per le aste di Christie’s a Londra, questo disegno offre uno sguardo unico nell'immaginazione che si cela dietro uno degli scienziati fittizi più vividi della letteratura.

Al quarto posto invece si piazza un Dizionario della lingua inglese di Samuel Johnson, venduto dalla libreria Charles Agvent di Fleetwood, in Pennsylvania, per 18750 dollari. Questa autentica prima edizione del fondamentale dizionario di Johnson del 1755 rappresenta la più grande impresa compiuta da un singolo individuo nella lessicografia inglese. In due volumi di grande formato, Johnson definì circa 40.000 parole, illustrandone il significato attraverso citazioni dei più grandi scrittori inglesi. A differenza dei dizionari moderni, orientati alla precisione clinica, l'opera di Johnson ricompensa il lettore curioso con arguzia, opinioni e profondità letteraria. Rilegato in pelle di vitello contemporanea con etichette sul dorso in marocchino rosso e nero a contrasto, questo è un esemplare di pregio, in condizioni quasi perfette, di un monumento nella storia della lingua inglese.

Al quinto posto troviamo nuovamente Lo Hobbit di J.R.R. Tolkien, venduto da Louis88Books, di Andover, nel Regno Unito, per 18.200 dollari. Una notevole prima versione a includere le illustrazioni a colori di Tolkien, questa seconda ristampa della prima edizione fu originariamente commissionata per l’edizione americana. Ne furono stampate solo 2.300 copie nel 1937, di cui oltre 400 distrutte durante i bombardamenti su Londra. Questa copia è stata finemente rilegata in marocchino verde con un drago dorato sul piatto anteriore e bordi dorati, ed è custodita in un cofanetto a conchiglia realizzato su misura. Conserva i risguardi originali con la mappa e il foglio pubblicitario di due pagine in fondo al volume.

Al sesto posto una edizione completa di Robinson Crusoe di Daniel Defoe, venduta dalla libreria Rapits Rare Books di Palm Beach, in Florida, per 17.500 dollari. Tutti e tre i volumi della saga di Robinson Crusoe di Defoe sono giunti fino a noi in prime edizioni, rilegati in piena pelle di vitello con pannelli dell'epoca. Il primo volume è una seconda edizione dichiarata, annunciata appena diciassette giorni dopo la prima pubblicazione dell'aprile 1719. Ogni volume reca un’illustrazione incisa: un ritratto di Crusoe in frontespizio, una mappa del mondo pieghevole e una veduta pieghevole della sua isola. Spesso definito il primo romanzo inglese, il racconto di sopravvivenza e autosufficienza di Crusoe ha ispirato opere letterarie che spaziano dai racconti d'avventura alla fantascienza moderna.

Al settimo posto si piazza Dune, romanzo fantascientifico di Frank Herbert, venduto dalla libreria James Cummins Bookseller di New York, per 16.500 dollari. Pubblicato da Chilton, Casa Editrice più nota per i manuali di riparazione auto, al prezzo esorbitante per l’epoca di 5,95 dollari, il capolavoro di fantascienza di Herbert inizialmente non ebbe un grande successo di vendite. Ciononostante, si aggiudicò a pari merito il premio Hugo del 1966 e il primo premio Nebula. Arthur C. Clarke lo paragonò solo a “Il Signore degli Anelli” per profondità e costruzione del mondo. Questa copia conserva la sovraccoperta della prima edizione e la mappa di Arrakis di due pagine, in ottime condizioni con tela brillante e pulita.

All’ottavo posto, troviamo The Defence of Guenevere and Other Poems (titolo italiano “Poesie alla corte di Artù e Ginevra”) di William Morris, venduto dalla libreria Whitmore Rare Books di Pasadena, California, per 15.000 dollari. Stampata dalla Kelmscott Press in rosso e nero con elaborate cornici e iniziali decorative, questa edizione della prima raccolta di poesie di Morris è rilegata in marocchino verde scuro dalla celebre legatoria Doves (firmata con timbro del 1896). La poesia di Morris reinterpreta il processo per adulterio della regina Ginevra dal suo punto di vista, ispirandosi a “Le Morte d'Arthur” di Malory per esplorare la passione, la lealtà e il desiderio. Una splendida combinazione di stampa e rilegatura di pregio, in condizioni quasi perfette.

Al nono posto, il grande classico Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni, di Adam Smith, venduto dalla libreria Jen’s Rare Books di Carlisle, in Pennsylvania, per 15.000 dollari. Pubblicati a Dublino nel 1776, poco dopo la prima edizione londinese, questi tre volumi in ottavo sono rilegati in piena pelle coeva con titoli dorati e recano la firma di Sir Richard Frankland di Ashgrove. Le argomentazioni di Smith a favore del libero scambio, della determinazione dei prezzi da parte del mercato e di un intervento governativo limitato hanno rimodellato l'economia politica e rimangono fondamentali per il pensiero moderno. Le serie complete di questa edizione di Dublino sono oggi estremamente rare sul mercato antiquario.

Infine, in decima posizione, osserviamo una rarissima lettera autografa firmata da Johannes Agricola, venduta stavolta in Europa, dalla libreria viennese Antiquariat Inlibris, Gilhofer Nfg. GmbH, per 14.400 dollari. Johannes Agricola (1494 – 1566), fu stretto collaboratore e compagno di riforme di Martin Lutero. Questo scritto, risalente alla metà del XVI secolo, inviato ad un sindaco in merito ad alcuni documenti legali e ad una controversia che coinvolgeva un certo “von Holzendorff”, offre uno spaccato della vita amministrativa di una figura chiave della Riforma.

Valentino Quintana per Agenzia Stampa Italia

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