(ASI) "A fronte di quanto erroneamente pubblicato da alcuni organi di stampa la Federazione Italiana Rafting precisa che l’attività in cui erano impegnate le persone coinvolte dell’incidente sul Torrente Raganello NON è il RAFTING ma si trattava di discesa a piedi del torrente.

 

La Federazione Italiana Rafting precisa inoltre che nessuna organizzazione facente parte della Federazione Italiana Rafting che opera nella zona è coinvolta nel tragico incidente. Dette organizzazioni infatti non praticano alcuna attività di rafting sul Torrente Raganello, sul quale per la sua conformazione naturale, incassato com’è nelle gole, non è possibile praticare la discesa fluviale in gommone.

Tanto si deve per evitare malintesi e confusioni tra attività come il RAFTING e altre come la discesa a piedi di torrenti, gole e forre denominata torrentismo". E' quanto dichiara in una nota la Federazione Italiana Rafting

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Continua a leggere