384px Mike Pompeo official photo(ASI) Incontro in Finlandia, oggi nella città di Rovaniemi a margine di un Forum internazionale, tra il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov e il suo omologo americano Mike Pompeo.

Il responsabile della diplomazia di Vladimir Putin ha detto, al termine del vertice, che il faccia a faccia è stato costruttivo. “Sono dell’avviso – ha dichiarato ai giornalisti – che abbiamo fatto un passo in avanti”, anche grazie alla lunga telefonata, di venerdì scorso, tra il leader del Cremlino e quello della Casa Bianca Donald Trump. Washington e Mosca hanno espresso, soprattutto ultimamente, punti di vista divergenti in merito alle maggiori questioni bilaterali, come quella inerente al disarmo nucleare, che minacciano la parità strategica. C’è stato anche spazio per analizzare le crisi regionali più importanti, a partire da quella venezuelana. “Dai contatti con i miei colleghi statunitensi, europei e latino – americani non vedo i sostenitori di una spericolata azione militare” contro Caracas. Il rappresentante dello zar, alleato di Nicolas Maduro, ha ribadito dunque la propria contrarierà ai possibili eventi bellici futuri in loco, in quanto l’uso della forza sarebbe legittima solo se fosse autorizzata dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu, o in risposta ad un' aggressione da parte di uno Stato sovrano.

Marco Paganelli – Agenzia Stampa Italia

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