(ASI) A “Canti e Discanti - Umbria World Fest” arriva la “Madre Terra” ! Il festival, per la sua 11esima edizione, che si svolgerà a Foligno (Pg) dal 25 al 29 luglio 2012, ospiterà artisti di fama nazionale ed internazionale (musicisti, fotografi, registi, viaggiatori, giornalisti) per affrontare il tema “Madre Terra” scelto quest’anno.

Foligno, definita da sempre “crocevia di genti”, aprirà le sue diverse e suggestive location alle tradizioni e alle culture del mondo attraverso concerti, mostre, proiezioni e incontri.

Dalla leggenda della chitarra mondiale Al Di Meola al duo Saba e Niccolò Fabi

per quanto riguarda la musica, si passa poi alla fotografia con la mostre curate

dal National Geographic e da RVM Magazine, fino allo spazio cinema con documentari

e le anteprime regionali di  “Polvere – Il grande processo dell’aminato” (nomination ai David di Donatello per il miglior documentario 2012) ed“Elsewhere” di Nikolaus Geyrhalter.

 

FOLIGNO – L’undicesima edizione di “Canti e Discanti - Umbria World Fest”, che si svolgerà a Foligno dal 25 al 29 luglio 2012, affronterà il tema “Madre Terra”. Il festival intende così stimolare ed arricchire la riflessione sulle trasformazioni ambientali, culturali e paesaggistiche che investono il pianeta.

Attraverso diverse forme di espressione artistica, saranno legati insieme diversi luoghi del mondo, con esperienze e storie – attraverso suoni, immagini ed emozioni – che verranno proposte in anteprima. Artisti di fama nazionale ed internazionale (musicisti, fotografi, registi, viaggiatori, giornalisti, ecc…) porteranno per cinque giorni il mondo a Foligno e racconteranno appunto la “Madre Terra”.

Dalla musica, con leggenda della chitarra mondiale Al Di Meola e la sua world sinfonia, e poi con Niccolò Fabi e Saba Anglana, insieme per Amref, passando per la mostra fotografica del National Geographic (con ventisei fotografi e altrettanti immagini che “raccontano” l’Italia), a quelle che spaziano dallo Tsunami in Giappone di Giulio Di Sturco, fino alla rinascita del Lago Aral in Kazakistan di Paulo Siqueira e Nadia Shira Cohen, per arrivare allo spazio cinema con il documentario “Terra Madre” del regista Ermanno Olmi, con l’epopea di “Elsewhere” di Nikolaus Geryhalter (un film documentario girato nelle regioni più remote del pianeta) e con “Polvere - Il grande processo dell’amianto”, il quale ha avuto la nomination ai David di Donatello per il miglior documentario 2012.

Foligno aprirà così ancora una volta le sue diverse e suggestive location alle tradizioni e alle culture del mondo. Attraverso le varie arti e gli ospiti presenti si parlerà quindi di Italia, Etiopia, Giappone, Kazakistan e Uzbekistan, Brasile, Usa, Alaska, Svizzera, e di regioni come Piemonte, Sardegna,  Trentino, Umbria.

Ad ospitare concerti, mostre, proiezioni ed incontri saranno gli stupendi palazzi storici della città di Foligno la cui posizione geografica ne ha determinato da sempre diversi appellativi fin dalla nascita delle prime consolari e delle prime strade ferrate. Ed è proprio da qui che nasce l’idea di questo festival, da sempre sotto la direzione artistica di Piter Foglietta, in una città che nella storia è stata sempre definita “crocevia di genti”.

 

Una cinque giorni di festival che sarà articolata in diverse sezioni. Quella riservata alla MUSICA si svolgerà nella meravigliosa Corte di Palazzo Trinci. Giovedì 26 luglio (ore 21.30, 25 euro al botteghino e 26 euro in prevendita su ticketitalia.com) toccherà al mito della chitarra Al Di Meola con la sua world symphonia. Di Meola, annoverato fra i migliori chitarristi del mondo, regalerà alla città umbra una delle sue rarissime performance italiane. La sua musica è un’avanguardia continua che richiama a sé la world music, il tango, il flamenco, le ascendenze brasiliane, la musica africana e medio orientale, e ovviamente il jazz. Per l’occasione sarà affiancato dall’altro chitarrista Peo Alfonsi.

Venerdì 27 luglio (ore 21.30, 15 euro al botteghino e 16 euro in prevendita su ticketitalia.com) sarà a Foligno il nuovo progetto di Saba Anglana, cantautrice ed attrice di origini italo-etiopi, e Niccolò Fabi, cantautore romano, i quali racconteranno attraverso la musica i loro viaggi nel Continente antico. L'Africa di Saba e l'Africa di Fabi si svelerà attraverso l'impegno delle loro reciproche esperienze di testimonials per campagne solidali a sostegno del diritto alla salute. Uno sguardo che si fa punto di vista personale, fondando però un territorio comune: quello dell'incontro e dello scambio, con la musica che segue, e diventa racconto.

Non mancherà anche quest’anno il consueto progetto del Festival: “Terra di Mezzo, canti e incanti d’Umbria” è il titolo del lavoro che verrà presentato sabato 28 luglio alle ore 21.30. Qui, il cantautore Massimo Liberatori e il fotografo Giovanni Galardini, racconteranno in uno spettacolo di musica e fotografia, la loro e la nostra terra. Il primo passo di un progetto, verso un “terra d’incontro” tra le sensibilità artistiche dell’Umbria.

 

La sezione FOTOGRAFIA vedrà per il secondo anno la trasformazione di Palazzo Candiotti in un “palazzo della fotografia”, con mostre fotografiche e slideshow multimediali a tema (apertura 25 luglio – chiusura 10 agosto).

“Italian Geographic 2011 - I fotografi di National Geographic Italia”, a cura di Marco Pinna (staff editor National Geographic Italia), è il titolo dell’esposizione che vedrà ventisei immagini di altrettanti fotografi che hanno lavorato dal 1998 a oggi per l'edizione italiana di National Geographic. Una raccolta straordinaria di fotografie del nostro Paese, e non solo, visto da alcuni tra i maggiori professionisti dell’immagine a livello nazionale. Una mostra dedicata ai fotografi che in questi ultimi tredici anni hanno contribuito ad arricchire con la loro arte le pagine di una delle più prestigiose riviste al mondo.

Tre invece le mostre curate da RVM Magazine. “11/3 Tsunami Project” – a cura di Chiara Oggioni Tiepolo di RVM Magazine – è nata per ricordare lo Tsunami che ha colpito il Giappone la scorsa primavera. “11/3” raccoglie gli scatti realizzati da Giulio Di Sturco (il fotografo ha varcato i confini delle zone proibite) nei territori colpiti dal terremoto di Fukushima.

Sempre a cura di Chiara Oggioni Tiepolo la mostra “The Lovely Sea”, con foto di Paulo Siqueira e Nadia Shira Cohen per raccontare la storia di uno dei più grandi disastri ambientali provocati dall'uomo, quello del Lago d'Aral. Ai confini tra l'Uzbekistan e il Kazakistan, l'enorme lago ha visto le sue acque prima sparire e poi ritornare nell'arco di mezzo secolo. Ad immortalarne la “rinascita” sono i due fotoreporter internazionali. Il reportage fotografico sarà in mostra con il supporto dell'ambasciata del Kazakistan in Italia.

“Amore Mio di Provincia”, con foto di Veronica Daltri, è infine il titolo del progetto curato da Gian Maria De Gasperis,  fondatore e coordinatore editoriale RVM, e da Annarita Curcio. Questo progetto focalizza la sua attenzione sulla provincia italiana come una categoria del sentire. Non c’è interesse infatti nel creare una riconducibilità alla specificità fisica del territorio; quello che si vuole trasmettere è la sensazione della provincia e del vivere in provincia.

 

Per la sezione CINAMA E DOC, alla presenza degli autori A. Prandstraller e N. Bruna, il primo giorno della manifestazione (mercoledì 25 luglio, ore 21.30) sarà presentato nella Corte di palazzo trinci “Polvere, il grande processo dell’amianto”, reduce da una prestigiosa nomination ai David di Donatello per il miglior documentario 2012.

Inoltre, verrà realizzata a Palazzo Candiotti, sede anche delle mostre fotografiche, una “casa del cinema” per la proiezione di documentari e film sul tema del festival. Giovedì 26 luglio e sabato 28 luglio sarà proiettato “Elsewhere”, considerato dalla critica uno dei più importanti film della decade, di Nikolaus Geyrhalter. Un viaggio attorno al mondo di quattro ore, costruito attraverso un collage di dodici diverse e remote destinazioni (Nigeria, Finalndia, Namibia, Australia, Cina, Groenlandia) che Geyhalter ha visitato cercando di scoprirne e descriverne i più differenti usi e costumi: dalla poligamia degli Himba in Namibia, alla società patriarcale in Cina.

“Grizzly Man” di Werner Herzog, uno dei migliori film naturalistici mai realizzati ed opera semplicemente straordinaria, potrà essere vista venerdì 27 luglio alle 21.30. Nell’estate del 1990 Timothy Treadwell si avventura in Alaska per vivere insieme agli orsi grizzly. Da allora vi fa ritorno ogni anno per documentarne da vicino le abitudini, sino al 2003 quando, insieme alla fidanzata, trova la morte proprio ad opera di quelle creature che credeva amiche.

Un documentario, un film d’inchiesta limpidamente autoriale che intreccia storie e suggestioni, e che fa i conti con il destino del pianeta, è certamente “Terra Madre” di Ermanno Olmi, nato dall’osservazione dei partecipanti al Forum e dal pedinamento di alcuni di essi nei loro Paesi d’origine. La pellicola sarà proiettata a conclusione del festival domenica 29 luglio alle ore 21.30.

 

Abbinata alla manifestazione c’è la possibilità di usufruire di un pacchetto turistico per scoprire l’Umbria, con visite guidate attraverso l’arte e i percorsi enogastronomici del “cuore verde d’italia” (per info www.umbriae.it).