MotoGP: Bezzecchi divino ad Austin. Martín secondo e Acosta terzo completano la triade vincente
Bezzecchi e Martín che festeggiano il GP ad Austin (Foto MotoGP Press)

(ASI) Austin - Creazione, conservazione e trasformazione. I vincitori del GP ad Austin incarnano la moderna triade di matrice induista e infuocano il Cota, Circuit of the Americas.

Marco Bezzecchi, divino come Brahma che dà vita e forma all’universo, anche dopo un contatto con Acosta, domina e crea la sua terza vittoria consecutiva, anche con un pezzo posteriore della sua Aprilia danneggiato, portandosi a 81 punti in classifica.

Jorge Martín, come Vishnu che mantiene l’equilibrio e preserva l’ordine, controlla ogni curva e difende il secondo posto,permettendo ad Aprilia di piazzare sul podio i suoi due piloti, che si abbracciano a fine gara e confermano il perfetto lavoro che a Noale si sta continuando a portare avanti.

Pedro Acosta, irruento come Shiva che trasforma, tenta di sconvolgere la gara sin dai primi giri per mettersi in pole duellando con il Bez. Mette poi sotto pressione la sua KTM sul tracciato texano, durante la bagarre al quattordicesimo giro con Martín. Chiude infine terzo, potendosi ritenere più che soddisfatto, considerando che avanti a lui ci sono due Aprilia. 

Soddisfazione anche per Massimo Rivola che dichiara: "Domenica memorabile per Aprilia Racing con due piloti veramente fantastici e una moto estramamente competitiva. Sono molto soddisfatto della dimostrazione del lavoro sinergico tra Noale e quello che viene fatto in pista. Chiaramente tutto questo non riduce la nostra spinta, anzi ci darà ulteriore motivazione per continuare a sviluppare la moto. Quanto è successo oggi è qualcosa di storico, destinato a rimanere sui libri. Dobbiamo comunque continuare a migliorare, perché se guardiamo a quanto successo ad Ai Ogura è qualcosa difficile da accettare. Mi dispiace molto per lui, per Justin Marks e Davide Brivio, del Trackhouse MotoGP Team. Oggi c’era la possibilità di vedere tre Aprilia sul podio e, quando si presentano queste occasioni, bisogna coglierle".

LA GARA

La gara di Austin è stata degna di una vera triade in azione in un tracciato che ha propagato energia anche nelle retrovie.

Uno spettacolare duello per il quinto posto tra Bagnaia, Bastianini e Marc Márquez che, parte sesto, sconta un long lap penalty, lo vince. Bastianini, dodicesimo in griglia di partenza, dietro di lui fa sesto, mentre Pecco, da quarto chiude decimo, con un sorpasso, quasi al termine gara, di Luca Marini.

Tra i momenti salienti di questo GP mistico, vibrante e indimenticabile c'è l'eccezionale prestazione di Ai Ogura. Perfetta la sua rimonta iniziata da una undicesima casella. Ma a cinque giri dalla fine, la sua moto, che per questo GP sfoggiava una fantastica livrea celebrativa a stelle e strisce, fa i capricci e costringe il suo pilota a rientrare nei box proprio quando si trovava quarto, dopo aver avuto la meglio sul Diggia e stava iniziando a pizzicare le gomme di Acosta.

Caduta al secondo giro per il francese Zarco, che riesce a rientrare in pista, ma a pochi giri dalla fine deve rientrare ai box. Al sesto giro bandiera gialla anche per Joan Mir ed è fine della gara per lui.

A chiudere la top ten sono Alex Márquez settimo, Raúl Fernández ottavo, Pecco Bagnaia nono e Luca Marini decimo.

Benedetta Orsini Federici - Agenzia Stampa Italia 

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