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P.A.E. Direttiva 2010/63/Ue –  il tradimento dell’ Eurogroup for animals e la direttiva sulla vivisezione: la partita si riapre

(ASI) Lettere in Redazione. Roma - Due anni dopo la scandalosa approvazione della Direttiva 2010/63/UE sulla sperimentazione animale, i cittadini europei possono finalmente dire in forma istituzionale "noi questa legge non la vogliamo!" Il 19 aprile è stato depositato presso il registro della Commissione Europea il testo di STOP VIVISECTION. Entro 60 giorni la Commissione dovrà registrare ufficialmente l’iniziativa e a partire da quel momento sarà possibile raccogliere le firme, cartacee o digitali.


La Direttiva 2010/63/UE (detta “per la protezione degli animali utilizzati a scopi scientifici”), non ha avviato il percorso di abolizione di ogni forma di sperimentazione animale come previsto dai trattati europei, secondo i quali le politiche dell’UE devono tenere pienamente conto delle esigenze e del benessere degli animali in quanto esseri senzienti.

I lavori della Commissione dell’Unione Europea incentrati sulla revisione della Direttiva 86/609/CEE, iniziati nel novembre 2008, sono stati condizionati dall’industria e dalla lobby vivisettoria mentre del tutto inefficiente l’azione della lobby animalista rappresentata dall’ EUROGROUP FOR ANIMALS cui fa parte la LAV, unico membro italiano. Tale bieca irresolutezza ha lasciato la Direttiva sola, tuona l’europarlamentare Sonia Alfano “ La proposta era in stato di abbandono. Nessuno salvo le lobby industriali, che minacciavano di andare via dall’Europa, pensava più alla vivisezione.”

Per incapacità o per connivenza con i vivisettori la lobby animalista ha approvato questa Direttiva nefasta esprimendo grande soddisfazione.
Ingiustificabili le esplicite parole del direttore dell’ EUROGROUP FOR ANIMALS, Sonja Van Thichelen ” Questa direttiva fa molto per gli animali“, parole che hanno condizionato i vari europarlamentari tra i quali l’On. De Castro presidente della Commissione agricoltura che si giustifica dicendo “questa Direttiva non è assolutamente un passo indietro ma un miglioramento rispetto al passato. La dimostrazione è che la maggiore organizzazione animalista europea Eurogroup for animals, che raggruppa tutte le associazioni europee, tra cui anche la nostra LAV, si è espressa a favore di questo testo”.
Il presidente Gianluca Felicetti non si e’ dissociato dalle affermazioni del direttore Van Thichelen e la LAV e’ tutt'ora membro dell’Eurogroup For Animals. Di questo tradimento dovranno rendere conto ai propri iscritti e sostenitori.

Il 25 settembre 2010 nelle maggiori città d’Europa CENTINAIA DI MIGLIAIA DI CITTADINI INDIGNATI sono scesi in piazza per protestare contro la nefasta direttiva 2010/63 ue e contro coloro che l’hanno sostenuta !!!
Partito Animalista Europeo
Ufficio Stampa

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