(ASI) “C’è una cosa che la sinistra non perde mai: la capacità di spiegare agli altri come si governa il Paese. È all’opposizione che il Partito Democratico dà il meglio di sé: distribuisce pagelle, impartisce lezioni di economia, politica estera, immigrazione, informazione e perfino di democrazia. Peccato che gli italiani ricordino molto bene cosa è accaduto quando la sinistra era al Governo.
Francesco Boccia ci spiega come si costruiscono i rapporti con gli Stati Uniti e con l’Europa. Gli stessi che hanno governato per anni lasciando un’Italia marginale nei grandi dossier internazionali e senza alcun peso negoziale ci spiegano come si fa politica estera. Ci parlano di lavoro. Eppure oggi l’Italia registra livelli occupazionali record e oltre un milione di occupati in più rispetto all’inizio della legislatura, mentre il Governo Meloni continua a investire sul lavoro vero, sulla crescita delle imprese e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Ci parlano di economia. Eppure l’export italiano continua a crescere e il Made in Italy conquista nuovi mercati, dimostrando che la credibilità internazionale si costruisce con i risultati e non con i convegni. Ci parlano di immigrazione. Sono gli stessi che per anni hanno costruito un modello di accoglienza che ha visto un ruolo centrale di cooperative e soggetti privati nella gestione del sistema, mentre i territori si trovavano ad affrontare le conseguenze di flussi spesso privi di un’effettiva programmazione. Noi crediamo in un principio diverso: solidarietà e umanità non possono prescindere dalla legalità, dal controllo delle frontiere e dalla sostenibilità per le comunità locali. E poi arrivano le lezioni sulla Rai. Fa sorridere che proprio il Partito Democratico invochi una Rai sganciata dalla politica. Per decenni la sinistra ha esercitato una forte influenza sul servizio pubblico e ha costruito un rapporto privilegiato con una parte del sistema dell’informazione. Ora scopre improvvisamente il Media Freedom Act e pretende di impartire lezioni agli altri. Gli italiani hanno memoria e sanno distinguere tra chi oggi predica l’indipendenza e chi, quando ne aveva la responsabilità, difendeva un modello completamente diverso. La differenza tra noi e loro è semplice. Noi non sfruttiamo la povertà: lavoriamo per ridurla attraverso il lavoro, la crescita economica e il sostegno alle imprese. Noi non consideriamo l’immigrazione irregolare una risposta ai problemi demografici o del mercato del lavoro: crediamo che l’immigrazione debba essere governata, non subita. Noi non crediamo che basti cambiare slogan per cancellare vent’anni di scelte politiche. Per questo non accettiamo lezioni da chi ha avuto tutte le occasioni per fare ciò che oggi chiede agli altri e non lo ha fatto. Gli italiani giudicano i governi dai risultati, non dalle conferenze estive”. Lo dichiara iin una nota l deputato di Fratelli d’Italia Cristina Almici


