(ASI) “Le nuove Indicazioni nazionali per i Licei rappresentano un segnale importante nella direzione di una scuola che guarda al futuro senza rinunciare alle proprie radici culturali. È una visione che punta a rafforzare la qualità della formazione, restituendo centralità al sapere, al merito e alla crescita integrale della persona”.
È quanto dichiara Ornella Cuzzupi, Segretario Nazionale UGL Istruzione e componente del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, intervenendo sul documento inviato dal Ministro Valditara all’esame del CSPI.
“Viviamo una fase storica caratterizzata da profonde trasformazioni. In tale contesto la scuola è chiamata a svolgere una funzione decisiva: preparare i giovani ad affrontare le sfide del domani fornendo strumenti culturali solidi, capacità critica e senso di responsabilità. Le nuove linee di indirizzo si muovono in questa prospettiva”.
Secondo Cuzzupi, particolarmente significativo è il richiamo al patrimonio della tradizione culturale occidentale quale riferimento fondamentale per la formazione storica e civile e per la comprensione dei principi della democrazia e dello Stato di diritto, accanto al potenziamento delle competenze scientifiche, con particolare attenzione alle discipline STEM e a un approccio critico e consapevole all’Intelligenza Artificiale.
“Un elemento che definirei caratterizzante del documento in questione risiede proprio nel riaffermare la portata della conoscenza come fondamento della libertà. Una scuola che insegna a conoscere è una scuola che insegna a distinguere, valutare e scegliere. È questa la base del pensiero critico e il senso della cittadinanza democratica. Fondamentale - continua il Segretario Nazionale - è la scelta di valorizzare, con il giusto criterio e senza chiusure, il patrimonio della tradizione culturale occidentale quale elemento essenziale per comprendere le radici storiche e civili della nostra società democratica. Fornire agli studenti gli strumenti per comprendere questa eredità culturale, insieme allo sviluppo armonico delle altre discipline, a partire da quelle scientifiche, è la condizione che consente di affrontare le sfide della globalizzazione senza rinunciare ai valori della libertà, della dignità della persona e del pluralismo”.
Per Cuzzupi si tratta di rendere l’istruzione viva e capace di parlare alle nuove generazioni. “Investire nella conoscenza della nostra storia senza tralasciare gli aspetti quotidiani e reali del mondo che ci circonda, significa rafforzare il senso di appartenenza, alimentare il rispetto delle istituzioni democratiche e preparare donne e uomini in grado di competere in un contesto internazionale sempre più complesso”.
«Sono certa – conclude Cuzzupi – che il CSPI saprà valutare al meglio ogni elemento di quanto proposto, offrendo un contributo ispirato esclusivamente all’interesse della scuola e con l’obiettivo comune di creare le giuste condizioni per formare giovani preparati, consapevoli e capaci di affrontare i cambiamenti. Parallelamente a quanto indicato occorre continuare ad investire sul personale, sulla formazione e sulle strutture scolastiche. Aspetti, questi ultimi, fondamentali dai quali non si può e non si deve prescindere se vogliamo costruire oggi l'Italia del domani”.
*Fonte nota e foto Ufficio Stampa e Relazioni Esterne Federazione Nazionale UGL Istruzione.


