Caldo a Roma, Barbera (PRC): "Tutelare i rider esposti alle alte temperature, verificare il rispetto dell'ordinanza"

(ASI) "Le notizie giornalistiche diffuse nelle ultime ore sull'emergenza caldo a Roma descrivono una situazione che desta forte preoccupazione: numerosi rider continuerebbero a effettuare consegne anche durante le ore caratterizzate da temperature estremamente elevate.

Una condizione che pone seri interrogativi sull'effettiva tutela della salute e della sicurezza di questi lavoratori". Lo dichiara in una nota Giovanni Barbera, Segretario romano e membro della Direzione nazionale di Rifondazione Comunista.

"Riteniamo che vi sia il rischio che le misure previste per proteggere i lavoratori esposti al caldo estremo non siano sempre sufficientemente efficaci o facilmente applicabili nella realtà del lavoro su piattaforma. Le segnalazioni riportate dagli organi di informazione meritano verifiche puntuali da parte delle autorità competenti. Nessun lavoratore dovrebbe trovarsi nella condizione di dover scegliere tra la tutela della propria salute e la necessità di percepire un reddito".

"Per questo chiediamo un intervento immediato degli organi di vigilanza e degli enti competenti affinché venga accertato il rispetto delle normative vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Qualora fossero riscontrate irregolarità o inadempienze, dovranno essere applicate tutte le misure e le sanzioni previste dalla legge".

"Invitiamo inoltre le aziende del settore del food delivery ad adottare ogni iniziativa utile a garantire la massima protezione dei lavoratori durante le ondate di calore, anche attraverso strumenti che consentano di sospendere le attività nelle fasce orarie più critiche senza penalizzazioni economiche. La tutela della salute deve rappresentare una priorità assoluta".

"Rifondazione Comunista continuerà a sostenere le rivendicazioni dei rider e di tutti i lavoratori che operano in condizioni difficili. Alle istituzioni chiediamo di rafforzare controlli, prevenzione e tutele affinché nessuno sia esposto a rischi evitabili sul luogo di lavoro", conclude Barbera.

 

 

 

 



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