Caldo: Pd, Governo negazionista, ma è questione di sicurezza nazionale

(ASI) "Il tavolo convocato oggi dal ministro Schillaci sull'emergenza caldo è necessario, ma non può ridursi all'ennesima misura occasionale.

Come ha ricordato il direttore per l'Europa dell'Organizzazione mondiale della sanità, l'ondata di calore che sta investendo diversi Paesi europei è ormai un'emergenza sanitaria: nel 2024 in Europa circa 63.000 persone sono morte per cause attribuibili al caldo estremo, l'impatto del riscaldamento globale sull'agricoltura ha provocato l'aumento dell'insicurezza alimentare, crescono i rischi di malattie infettive trasmesse da insetti, l'inquinamento da fonti fossili si stima sia responsabile di circa 600.000 morti premature ogni anno nella regione europea.
Seguendo le indicazioni dell'OMS il Governo dovrebbe considerare la crisi climatica una questione di sicurezza nazionale e istituire un organismo appositamente dedicato a 'clima e salute' attraverso cui coordinare le azioni di tutti i ministeri ed enti competenti, monitorare costantemente la situazione e definire congiuntamente misure efficaci: coinvolgere enti locali e comunità; rafforzare la resilienza del sistema sanitario, la formazione degli operatori, la prevenzione e il sostegno alle persone più fragili. Tutte raccomandazioni più che condivisibili che purtroppo non sembrano fin qui essere entrate nell'agenda del Ministero della Salute e dell'intero Governo Meloni. Non c'è da stupirsi, del resto, essendo quello di Giorgia Meloni il governo più negazionista della crisi climatica che la storia ricordi. Da Salvini a La Russa, da Fidanza a Malan, fino allo stesso Ministro Pichetto Fratin, è lunga la lista di coloro che negano le cause antropiche della crisi". Così in una nota congiunta Marina Sereni, responsabile Salute e Sanità nella segreteria nazionale del Pd e Annalisa Corrado, responsabile Conversione ecologica, Clima, Green economy e Agenda 2030 nella segreteria nazionale del Pd

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