Tari, chiarimento IFEL è frutto del protocollo coldiretti con Anci: se si producono rifiuti speciali non bisogna pagare la Tari

 

(ASI) Passo avanti sul tema della TARI applicata alle imprese agricole. In attuazione del Protocollo d'intesa siglato lo scorso gennaio tra Coldiretti e ANCI, IFEL – la fondazione di ANCI che supporta i Comuni sulla fiscalità locale – ha pubblicato una nota di commento sull'applicazione della tassa rifiuti al settore agricolo.


Si tratta del primo documento ufficiale rivolto ai Comuni dopo l'entrata in vigore del "decreto correttivo ambientale", e chiarisce come i rifiuti prodotti dalle imprese agricole, anche nell'ambito delle attività connesse, se hanno natura di rifiuti speciali non devono essere tassati ai fini TARI, dal momento che tali rifiuti devono essere smaltiti tramite convenzioni con gestori privati e non attraverso il servizio comunale.
Nella nota, IFEL evidenzia inoltre come l'orientamento comunitario preveda che i rifiuti vengano classificati in base alla loro tipologia e non in relazione ai locali o alle aree in cui vengono prodotti.
Per Coldiretti, la posizione espressa da IFEL rappresenta un importante punto di partenza per garantire un'applicazione omogenea della TARI agricola su tutto il territorio nazionale, contribuendo anche a evitare contenziosi tra Comuni e imprese agricole. Coldiretti ringrazia ANCI e il presidente Gaetano Manfredi per l'attenzione dedicata al tema e per il lavoro svolto insieme alla Fondazione IFEL nel confronto con il mondo agricolo.

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