(ASI)"Corte d’Appello, I Sezione penale. Un’udienza carica di tensione. Le difese degli imputati — guidate dagli avvocati Taormina e Trisciuoglio — hanno chiesto la riapertura del dibattimento, ponendo con forza la questione dell’acquisizione di una prova finora rimasta nell’ombra: quella in grado di identificare il cosiddetto “Ignoto W1”, che le forze dell’ordine non sono mai riuscite a individuare.
La nuova prova segna una possibile svolta: attribuisce un nome all’agente provocatore infiltrato che — secondo quanto emerso — avrebbe agito su impulso di settori dello Stato, rompendo una finestra, aprendo un varco e dirigendosi con sicurezza verso la segreteria della CGIL, una sede che conosceva fin troppo bene.
La richiesta, per ora, è stata congelata: il Collegio si è riservato di decidere unitamente al merito.
Resta però un passaggio tutt’altro che secondario: la Presidente ha disposto accertamenti sull’infiltrato, trasmettendo gli atti alla Procura della Repubblica territorialmente competente. Un segnale netto, che apre alla possibilità di una revisione della sentenza nei confronti di Ursino e Toia e incrina, al primo colpo, la narrazione colpevolista fin qui sostenuta." 0Così dichiara in una nota la Segreteria Nazionale di Forza Nuova.


