Aggressione al San Gerardo di Monza, UGL Salute: basta violenze contro chi lavora in sanità

(ASI) L'ennesima aggressione ai danni del personale sanitario, avvenuta presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale San Gerardo di Monza, riporta drammaticamente al centro dell'attenzione il tema della sicurezza negli ospedali. Due infermieri sono rimasti feriti mentre tentavano di contenere un uomo in stato di alterazione, successivamente arrestato dai Carabinieri.


«Si tratta di un episodio gravissimo che conferma come la violenza contro gli operatori sanitari continui ad essere una vera emergenza nazionale – dichiara Gianluca Giuliano, segretario nazionale di UGL Salute –. Medici, infermieri e operatori socio-sanitari non possono continuare a lavorare in prima linea senza adeguate tutele. Servono ulteriori interventi immediati, presidi di sicurezza stabili e l'applicazione rigorosa delle norme esistenti, con maggiori sanzioni per chi aggredisce chi è impegnato a salvare vite».
Sulla stessa linea Marco Bianchi, segretario territoriale UGL Monza: «Quanto accaduto al San Gerardo non è un caso isolato, ma l'ennesima dimostrazione di un sistema che non protegge chi opera quotidianamente nei pronto soccorso. Gli operatori sanitari meritano rispetto, sicurezza e condizioni di lavoro dignitose. Non è più accettabile che la violenza venga considerata un "rischio del mestiere"».
UGL Salute chiede con forza alle istituzioni competenti di intervenire rapidamente con soluzioni strutturali e non più rinviabili, a tutela della sicurezza, della dignità e della salute di tutti i lavoratori della sanità.

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