Giornata Periferie, Rampelli (VPC-FDI): accendere luce su aree dimenticate

(ASI) "Oggi ricorre la prima Giornata delle periferie, istituita nel 2024 per accendere adeguata luce istituzionale su quelle aree urbane troppo a lungo dimenticate. Geograficamente poste ai margini delle città, ne sono invece il cuore pulsante, come ho potuto constatare con l'esperienza di parlamentare ora e di consigliere comunale e regionale in passato.

 
Nei decenni, le periferie si sono fatte carico delle grandi emergenze abitative, subendo modelli urbanistici folli, come Tor Bella Monaca e Corviale a Roma, Scampia a Napoli, Zen a Palermo che hanno distrutto la socialità in nome della massificazione e disumanizzazione dei rapporti intrapersonali. È risaputo che nei grandi palazzoni neanche ci si conosce gli uni con gli altri, è stato sradicato ogni senso di comunità.
Il grande vulnus della moderna e fallimentare visione della città
è la concentrazione in un'unica centralità delle funzioni primarie e delle residenze nelle aree marginali. Le periferie di fatto sono state spogliate a monte di ogni funzione sociale e chi le abita è stato trattato da cittadino di serie B senza neppure aver realizzato a monte adeguate infrastrutture di trasporto pubblico. Prigionieri del nulla.
Dopo l'utopia modernista e dopo l'istituzione della giornata nazionale dedicata alle aree urbane marginali giunga il tempo della metamorfosi della frustrazione anonima nella rivoluzione dei borghi e delle città giardino.
Distruggere l'anonimato e costruire i nuovi villaggi della comunità devono essere l'obiettivo della cultura conservatrice, come insegnano Robert Scruton, il compianto Leon Krier, Maurice Culot e i tanti architetti che piantano ancora le fondamenta dell'umano contro il post-umano. La riconquista dei medesimi diritti tra chi vive nei centri storici e chi è scivolato nel degrado urbano è l'obiettivo primario del nostro agire".Lo dichiara iin una nota il Vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli, esponente di Fratelli d'Italia.

ASI precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell'autore e/o dell'intervistato che ci ha fornito il contenuto. L'intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull'argomento trattato, il giornale ASI è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d'interpretazione

Continua a leggere