Valdegamberi (Consigliere Regione Veneto): "Su fine vita è necessario un libero confronto in Commissione. No a scorciatoie e al pensiero unico"
(ASI) "Rigetto categoricamente i ricatti e il pressing mediatico nei confronti dei consiglieri regionali che in questi giorni viene attuato da parte degli amici di Cappato. Non è con un veloce blitz novembrino, senza un confronto approfondito e senza sentire le diverse posizioni, che va affrontato un tema delicato come il Fine Vita e Suicidio Assistito.                                             
Chiederò le audizioni anche di coloro che la pensano diversamente da Cappato perché il legislatore regionale ha il diritto-dovere di essere informato a 360 gradi prima di assumere decisioni vincolanti per la collettività. È necessario calendarizzare insieme anche il disegno di legge “Disciplina Regionale per la promozione delle cure palliative e dell’assistenza sanitaria alle persone affette da malattia terminale o inguaribile. Divieto di eutanasia omissiva e commissiva e istituzione di apposito albo per i Caregivers"
 
Ogni legge che abbiamo approvato è sempre stata preceduta in Commissione Regionale dalle consultazioni dei diversi portatori di interesse. Un tema così importante come il Fine Vita e Suicidio Assistito non deve fare eccezione. Vi è molta disinformazione sulla materia e un continuo pressing a senso unico messo in atto dai promotori della legge. Non è accettabile che i Consiglieri Regionali vengano informati ascoltando una sola campana. Martedì prossimo ho organizzato una conferenza informativa, a cui saranno invitati tutti i consiglieri e i media, in cui sarà esposto il Disegno di Legge sopra richiamato che affronta il tema del fine vita in modo antitetico rispetto a quello elaborato dall'Associazione Luca Coscioni. Sarà un’occasione per guardare il tema da un diverso punto di vista: da promotori di morte a promotori di vita." Così in una nota, Stefano Valdegamberi, Consigliere della Regione Veneto.

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