(ASI) Roma - “Passano i mesi dall’inizio della crisi energetica ma non si risolve la questione bollette elettriche. I rinnovi che le aziende fornitrici di energia elettrica stanno sottoponendo alle imprese industriali, passano mediamente dai 6/7 centesimi al Kwh ai 32/33 centesimi, con un aumento di 5 volte!
La situazione rischia di desertificare la nostra struttura produttiva. Indispensabile intervenire, come la Lega indica sin dall’inizio, sulla modalità di fissazione del prezzo giornaliero dell’energia elettrica. Si deve passare dal prezzo marginale più alto, a cui tutti si adeguano, a un prezzo medio che tenga conto dei diversi mix di materie prime energetiche e diverse tecnologie utilizzate”.
Lo dichiara in una nota il deputato della Lega Dario Galli.
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