La disfatta del governo dei 'migliori'. Italia in crisi profonda. C'è qualcuno che crede ancora in super Mario?

(ASI) Sull'operato del governo multicolore parlano i fatti e gli oggettivi riscontri. Spread a 233, BTP  al 3,85%, inflazione così alta non si registrava dal 1981, aumento del debito pubblico, rialzo dei tassi d'interesse e conseguente aumento del costo dei mutui, tonfo della borsa di Milano -5,17%, aumento del costo dei beni di prima necessità (la farina + 237% ed il pane + 27%). 

19 milioni di cartelle esattoriali inevase che testimoniano la situazione d'idebitamento dei connazionali. Aumento insostenibile dei costi delle energia che mette in gravissima difficoltà sia le imprese sia le famiglie italiane, sanzioni alla Russia  da cui importiamo più del 30% del gas,  pericolosa diminuzione dei consumi, superbonus bloccato: ditte a rischio, ribasso delle stime di crescita del 2022, si è passati dallo stimato 3,8% al 2,6% con la prospettiva di una ulteriore drastica dimuninuzione a causa dei costi dell'energia. Sempre più italiani vanno ad aumentare la soglia di povertà, a cui si aggiunge la perdita del potere d'acquisto  della classe media. Un ceto medio che sta scivolando verso il basso. Poi, ci ha pensato bene il parlamento europeo con lo stop della produzione dell'auto a benzina (si stima la perdita di 70.000 posti di lavoro) e la presidente della BCE, Lagarde che ha annunciato lo stop a luglio degli acquisti dei titoli di Stato ed il  rialzo dei tassi. Tutto ciò rende la crisi economica italiana ancora più pesante e maggiormente insostebile.

Questi sono i fatti e gli effetti negativi per gli italiani causati dalle scelte politiche di un primo ministro, non votato da nessuno, voluto dai poteri forti, non amato dal popolo. C'è ancora qualcuno che crede nelle doti di super Mario e del suo governo multicolore?  C'è qualcuno che crede ancora che questo esecutivo sia il governo dei 'migliori'?  Io, visti i scarsi risultati ottenuti, francamente, credo fermamente di No! Spero fortemente che si dimettano dalle cariche istituzionali il prima possibile. Altrimenti, ci penserà il popolo sovrano nel 2023 a cambiare le cose. 

Ettore Bertolini - Agenzia Stampa Italia  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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