(ASI) Roma - “Preso atto di quanto pubblicato nelle scorse ore in merito a quanto sarebbe accaduto durante gli esami del CDA di Bari ho pubblicamente preso le distanze.

Dichiarazioni e considerazioni che personalmente non condivido e dalle quali, mio malgrado, prendo le distanze nella massima serenità, con la correttezza e con l’estrema educazione che ha sempre caratterizzato e sempre caratterizzerà il mio operato e quanto fin ora costruito con le istituzioni per il bene di tutta la categoria dei praticanti. L'impegno profuso al raggiungimento di obiettivi non può essere vanificato se allo stato dei fatti alcuna prova è stata presentata. Ho avuto modo di parlare con le persone interessate, le quali hanno assistito alla seduta d'esame e sono emerse dichiarazioni differenti ma soprattutto contrastanti tra loro e con quanto pubblicato sui social. Ragion per cui, per evitare ulteriori scollamenti e momenti di tensioni ho deciso di fare un passo indietro e prendere le distanze in attesa di fonti ufficiali. L'onere della prova dovrebbe essere per noi giuristi pane quotidiano, la bussola che dirige il nostro cammino e queste polemiche senza alcun fondamento (almeno per il momento) non credo sia il modo di portare avanti un’azione lungimirante e a tutela di tutti i praticanti. Giungere all’unità comporta una grande comprensione delle cose, una visione di insieme, la ricerca di giusti equilibri, un vero sforzo di organizzazione. U.P.A. ha agito ed agisce solo per la verità, la meritocrazia e l'equità e proprio per questo sta lavorando, in silenzio e con azioni concrete, per arrivare a sapere tutto su quanto accaduto e averne piena contezza.
Nel frattempo, mi auguro che si giunga presto a conoscere la verità” -  Così in una nota Claudia Majolo, Presidente U.P.A (Unione Praticanti Avvocati).

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