(ASI) Palermo - “Condanniamo l’ atto di aggressione avvenuto, a Palermo, nei confronti di una coppia gay. L’ episodio non venga strumentalizzato però per varare l’ incostituzionale Ddl Zan, in quanto violerebbe l’ articolo 21 della Carta fondamentale del nostro Paese.
Tale disegno di legge genererebbe inoltre tensioni sociali inaccettabili e ingestibili, tappando ingiustamente la bocca a chi desidera dire legittimamente che l’ unica famiglia reale è quella fondata sull’ amore tra l’ uomo e la donna”. Lo dichiara in una nota Adriano Crepaldi, presidente di Azione Cristiana Evangelica, associazione radicata in tutte le 20 regioni italiane, 35 province, in contatto con 6.007 chiese evangeliche e le altre confessioni cristiane in Italia. A.C.E. collabora politicamente con Fratelli d’Italia, partito di Giorgia Meloni.
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