(ASI) Roma "Abbiamo sempre sostenuto l'impossibilità di ragionare sullo sviluppo dell'Ue in base a schemi e automatismi europei non in grado di produrre effetti anticiclici sull'economia. Per questo, a maggior ragione dopo l'esplosione del Covid, non si poteva che arrivare a decisioni come la sospensione del Patto di stabilità, il superamento di alcune regole di ingaggio della Bce, la sospensione delle norme sugli aiuti di Stato.

Ma proprio per lo stesso motivo come MoVimento 5 Stelle riteniamo semplicemente inaccettabili le conseguenze che rischia di produrre l'imminente entrata in vigore delle nuove norme europee sul credito. Da una parte le disposizioni che portano a classificare come inadempiente un'impresa in arretrato da oltre 90 giorni per importi a partire da 500 euro, che scendono a 100 euro per persone fisiche e piccole imprese; dall'altra il cosiddetto 'calendar provisioning', che impone alle banche di svalutare drasticamente e in tempi troppo rapidi i crediti deteriorati, destinati ad aumentare fisiologicamente dopo le conseguenze economiche della pandemia. Tutto questo, proprio nel momento in cui le imprese ne hanno più bisogno, rischia di restringere senza senso i canali del credito. Riteniamo pertanto necessario che le istituzioni europee, proprio come hanno opportunamente fatto con altre norme, sospendano l'entrata in vigore anche di questo pacchetto, il quale andrà comunque adeguato al mutato contesto socio-economico". Lo comunicano in una nota i componenti M5S delle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato.

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