(ASI) Roma – “Abbiamo presentato un emendamento al Dl Ristori in discussione in Senato perché venga previsto un fondo per l’indennizzo delle 18 famiglie dei pescatori sequestrati lo scorso 1 settembre, in acque internazionali, dalle truppe libiche di Haftar.
Da circa 3 mesi i pescatori sono lontani da casa e le loro famiglie, oltre al dolore e alla preoccupazione, devono affrontare difficoltà economiche dovute alla sospensione coatta dell’attività dei propri mariti, padri, fratelli. Il governo, che fino a oggi non è stato in grado di riportare in patria i nostri pescatori, deve almeno intervenire economicamente a sostegno dei familiari. Pertanto, abbiamo proposto lo stanziamento di un fondo da 100 mila euro al mese per l’indennizzo alle 18 famiglie e un milione di euro per le due motonavi sequestrate agli armatori, che, al momento del rapimento, erano in ottime condizioni di funzionalità e manutenzione. Ovviamente l’augurio di tutti è che i pescatori facciano al più presto ritorno a casa: gli indennizzi sarebbero limitati al periodo di sequestro, che auspichiamo termini nel più breve tempo possibile, ma pensiamo che sia inaccettabile che le famiglie siano danneggiate due volte per l’assenza dei propri cari e per l’azzeramento del reddito dovuto all’interruzione della loro attività. La Lega, come ha fatto da quel maledetto 1 settembre, resterà sempre a fianco delle famiglie, supportandole concretamente come avvenuto durante la protesta pacifica, davanti al Palazzo di Montecitorio e provvedendo a quanto hanno avuto di necessità durante la permanenza a Roma. Il governo ora faccia la propria parte”.
Lo dichiarano la senatrice della Lega Stefania Pucciarelli, prima firmataria dell’emendamento, e il deputato della Lega, responsabile del dipartimento nazionale Pesca, Lorenzo Viviani.

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