(ASI) Roma – "Impedire che, a Domenica In, andasse in scena un comizio elettorale del premier Conte non è stato un atto sterile, come ha commentato Mara Venier, ma un’azione di tutela della democrazia. Già lo scorso 16 ottobre, fingendo di parlare di Erdogan, il presidente del Consiglio aveva occupato abusivamente la prima serata di Rai Uno, suscitando uno sdegno bipartisan. Se ieri avesse usato il servizio pubblico per scopi personali avrebbe violato l’articolo 1 della 515 del 1993 che vieta la presenza in TV dei membri del Governo durante le campagne elettorali se non per quanto sia necessario per assicurare la completezza e l'imparzialità dell'informazione. Avrebbe anche calpestato l’articolo 9 della legge 28 del 2000 che vieta, prima delle elezioni, la comunicazione istituzionale se non risponde ai requisiti dell'imparzialità, dell'indispensabilità e dell'indifferibilità. Conte tra l’altro si sarebbe anche sottoposto al rischio imbarazzante di violare la par condicio. Stoppando Conte la Lega ha tutela la democrazia e, in un certo senso, evitato anche l’ennesima figuraccia autoritaria al premier, oltre a un nuovo esposto ad Agcom”.
Lo dichiara in una nota Massimiliano Capitanio, deputato Lega e segretario della Vigilanza Rai.
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