(ASI) "L’Italia è un paese in cui convivono grandi città con occasioni di ogni tipo e piccoli borghi, in cui tradizioni millenarie e innovazione si intrecciano in modo prolifico. Fare in modo che il nostro Paese mantenga tutta la sua bellezza non è semplice, e noi abbiamo la responsabilità di cogliere tutte le opportunità che possono garantirle un futuro e conservarne il fascino.
Una di queste possibilità sono gli investimenti già programmati e i finanziamenti del Recovery Fund, risorse che possono e, a nostro avviso, devono andare in parte significativa al recupero, al mantenimento e allo sviluppo del sistema infrastrutturale. 
Accanto alle reti telematiche, le strade provinciali e cosiddette le opere secondarie, raggiungendo anche i centri minori, permettono a tutte le comunità del Belpaese di essere connesse e di sfruttare al meglio le opportunità del nostro tempo. Sono un’infrastruttura fondamentale per il diritto alla cittadinanza e per colmare i divari territoriali, che dobbiamo mettere al centro della nostra nuova idea di sviluppo.
Far ripartire progetti e cantieri su questo tipo di infrastrutture vuol dire anche rimettere in moto un pezzo di economia, aumentando il PIL di quei territori e le occasioni di lavoro per imprese e operai.
È a quelle comunità,  imprese e territori, che con la loro resilienza hanno mantenuto vivi borghi e piccoli centri, è al futuro dei giovani che vivono in quei luoghi, che deve essere prioritariamente rivolto il nostro impegno, soprattutto in questa fase di rinnovamento del sistema infrastrutturale, materiale e immateriale. Così in una nota Emanuele Felice, responsabile Economia e Marco Simiani, responsabile Infrastrutture nella segreteria del Pd.

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