(ASI) "Mentre i Tirocinanti calabresi sgobbano puntualmente così da mantenere la macchina amministrativa effi-ciente, nonostante competenze non dovute, il loro misero salario dorme sulle scrivanie degli uffici governa-tivi gestiti da chi probabilmente adesso si ritrova in riva al mare. Siamo davvero oltre ogni allucinazione.

 

I tirocinanti attendono le mensilità da mesi e non si riesce a capire chi, se la Regione Calabria o l’INPS, abbia superficialmente trattato questo marasma. Noi di USB Calabria sappiamo che chi ci rimette sono sempre gli stessi, i tirocinanti, e chi ne trae profitto convinto che il proprio lavoro da responsabile sia eccellente, sta in ferie.
Inutile ribadire che dietro ogni tirocinante c’è una famiglia che attende quel minimo di salario statale illega-le, perché di illegale si tratta se vengono a mancare diritti e dignità. Per giunta, già sotto la chiusura Covid, i tirocinanti non hanno potuto effettuare il tirocinio, perdendo due mensilità. Sono stati bravi, i Responsabili, quando tempestivamente hanno riaperto questo sfruttamento legalizzato ma per nulla quando giustamen-te si pretende da parte del tirocinante la puntualità a fine mese. Chi non vorrebbe passare una settimana di riposo, inutile chiamarle ferie se non sono retribuite, con quel minimo di stipendio in tasca? In tutto ciò la politica e chi ha responsabilità amministrative “va in ferie”??? Siano seri e rispettosi per chi lavora!!!"  Così in una nota USB Vibo Valentia.

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