(ASI)  “Proteggere non deve essere sinonimo di fermare. Il legittimo confronto e scambio di opinioni sul modo migliore per connettere la Sicilia al resto del territorio rischia di essere ridotto, come spesso avviene in Italia, ad uno scontro tra la tifoseria del ponte contro quella del tunnel. 
L’obiettivo prioritario è rendere omogenea in tutto il Paese la possibilità per ciascun cittadino di accedere alle stesse opportunità, risorse e servizi e tutto questo passa anche attraverso una rete infrastrutturale, materiale e immateriale, adeguata e moderna. 
E’ importante chiedersi cosa serve davvero ai cittadini, alle imprese e al sistema di servizi della Sicilia e del continente a cui deve essere collegata. E’ opportuno chiarire quali infrastrutture ci sono e ci potranno essere a monte e a valle di quell’attraversamento. 
Porsi questa domanda non significa voltare le spalle alla modernità o non approfondire aspetti tecnici ed economici collegati, ma significa il mantenimento di alti standard di sicurezza attraverso la manutenzione e la cura costanti. 
Il governo con il piano Italia Veloce ha definito delle priorità e da quelle dobbiamo ripartire, l’Europa e lo Stato hanno quantificato l’impegno economico per gli investimenti, definendo regole per accedervi. 
Ora si tratta di avviare un serio lavoro di ascolto, analisi e pianificazione delle azioni che cambino il volto del Paese e rinnovino il senso della cittadinanza di ciascuno di noi, aprendoci ad un futuro più sicuro e moderno”. Lo scrive in una nota Marco Simiani, responsabile Infrastrutture Pd.

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